“Sono molto contenta di essere qui ospite di Gianfranco Miccichè: per me è un ritorno a casa. Le ragioni del Sì sono semplici: separare chi accusa da chi giudica significa rafforzare l’equilibrio del sistema e garantire maggiore imparzialità. Non è una battaglia di destra o di sinistra, ma una battaglia di civiltà che appartiene alla tradizione garantista del nostro Paese”. Lo afferma Francesca Pascale portavoce del Comitato “Chi accusa non giudica”, a margine dell’incontro pubblico promosso dal deputato regionale Gianfranco Miccichè all’Ars, alla presenza tra gli altri, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’avvocato Nino Caleca.
Pascale ha ricordato anche il valore umano e politico della riforma: “Nel corso degli anni, al fianco di Silvio Berlusconi, ho visto da vicino cosa significa affrontare vicende giudiziarie quando si ha la sensazione di non essere giudicati con piena imparzialità. Per questo credo profondamente che questa riforma serva ai cittadini prima ancora che alla politica“.
Le ragioni del sì, il commento di Pascale
Nel corso del dibattito, Pascale ha anche espresso parole di apprezzamento per il ruolo svolto da Giorgio Mulè nella campagna referendaria: “Giorgio Mulè sta dimostrando grande determinazione nel portare avanti questa battaglia garantista. Durante questa campagna referendaria sto incontrando tante persone di Forza Italia che non sono più nel partito. Questo mi dà speranza per un movimento che guarda al rinnovamento e Giorgio Mulè lo rappresenta. Ripartire proprio da figure come lui significa rilanciare con credibilità una nuova stagione del garantismo liberale”.
Durante l’incontro è intervenuto anche Gianfranco Miccichè, che ha voluto supportare le ragioni del Sì e spiegare le motivazioni della sua convinta scelta di votare a favore.
“Considerato che spesso questi dibattiti possono essere influenzati da posizioni o sensibilità politiche – afferma Micciché – il consiglio è semplice: fate come ho fatto io. Se non bastasse leggere il testo della Riforma, verificate i dati in modo imparziale, utilizzando anche gli strumenti dell’intelligenza artificiale, che sui fatti oggettivi e sui dati verificabili è uno strumento estremamente affidabile. Vedrete così quante fake news circolano su questo tema e quanto sia importante basarsi sui fatti”.

