Regione, nasce l’Osservatorio sull’economia siciliana - QdS

Regione, nasce l’Osservatorio sull’economia siciliana

Raffaella Pessina

Regione, nasce l’Osservatorio sull’economia siciliana

martedì 10 Settembre 2019 - 14:46
Regione, nasce l’Osservatorio sull’economia siciliana

Uno strumento ideato per elaborare iniziative mirate di rilancio. Intanto Musumeci annuncia: “Già in contatto con il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano. Con il governo Conte bis rapporto improntato al reciproco rispetto”

PALERMO – “Presentiamo un’iniziativa piuttosto innovativa. È la prima nel Mezzogiorno”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, in merito alla firma del protocollo per la costituzione dell’Osservatorio Economico e Sociale sulla Sicilia tra Irfis e Svimez. “L’Osservatorio consente al governo regionale – spiega Musumeci – di potere elaborare le proprie strategie sul territorio con un occhio rivolto alle dinamiche della società e del mercato. Permetterà di comprendere come si possano ovviare le problematiche, un termometro della realtà economica siciliana che ci consente di avere dati aggiornati e quindi il polso delle situazione”.

“È uno strumento preziosissimo che accompagnerà le nostre azioni – aggiunge -. Nasce con l’unica banca Siciliana che è l’Irfis e la Svimez che da mezzo secolo elabora e studia strategie per il Mezzogiorno. Il costo è irrisorio, circa 30 mila euro l’anno”. “Il rapporto trimestrale sarà pubblico in maniera tale che possiamo tutti conoscere le dinamiche economico sociali della realtà siciliana – annuncia Musumeci -. Questo ci permetterà di orientare le risorse verso determinati settori piuttosto che altri. Stiamo riprogrammando il tutto, c’è la necessità di rivedere i progetti, ad esempio alle attività produttive si hanno da ricollocare 80 milioni”.

L’Osservatorio vuole partire dall’analisi aggiornata dei dati e ogni tre mesi faremo un report”, ha spiegato il direttore della Svimez, Luca Bianchi. “Le nostre politiche partono sempre dai numeri, cercando di costruire interventi coerenti con le dinamiche economiche – ha sottolineato -. Il passaggio è difficile. I dati che stiamo elaborando ci mostrano un 2018 in cui la Sicilia, dopo una fase di continuo andamento inferiore alla media del mezzogiorno, si sta allineando alle restanti regioni del mezzogiorno. I dati dell’occupazione segnano un peggioramento dopo una fase di crescita. Siamo in una fase di passaggio: nel report abbiamo scritto ‘rischio recessione per il Sud’”.

Il presidente dell’Irfis, Giacomo Gargano, ha sottolineato quanto sia importante la qualità degli investimenti, oltre che la quantità: “Il fondo Sicilia di 84 milioni di euro è fermo da diversi anni – ha spiegato – e lo stiamo rimettendo a disposizione degli imprenditori siciliani. Non si può tollerare che un’impresa che magari ha denunciato il pizzo adesso stia ai margini del sistema creditizio. Stiamo lavorando per cercare di portare avanti il programma e l’Osservatorio sarà una lente di ingrandimento per aiutare la Regione e l’Irfis. Gli 84 milioni del fondo Sicilia sono a disposizione di imprese in difficoltà, con un tasso dallo 0,1 allo 0,3%. Il fondo è già attivo”.

“La collaborazione con Svimez va avanti da tanto tempo”, ha commentato l’assessore regionale dell’Economia, Gaetano Armao. “Stiamo consolidando questo rapporto – ha aggiunto -. La Regione con il proprio ufficio statistica fa già analisi, ma adesso ci sarà la possibilità di proiettare meglio le misure di rilancio dell’economia siciliana. Vogliamo utilizzare queste previsioni per costruire iniziative e misure per il futuro”. Armao ha colto inoltre l’occasione per sottolineare che l’iter di formazione della legge di stabilità è già iniziato. “Una delle priorità del governo Musumeci – ha spiegato – è quella di adottare tempestivamente gli atti contabili che sono essenziali per una buona amministrazione; lo abbiamo fatto negli anni passati con un solo mese di esercizio provvisorio, quest’anno intendiamo rispettare i tempi. è stata diramata la circolare per la redazione del bilancio 2020/22 ed è già stata diramata parimenti la bozza di bilancio, distribuita ai dipartimenti. Aspettiamo le proposte dei diversi dipartimenti che in qualche modo potranno chiedere integrazioni o rimodulazioni degli stanziamenti per poi ripartire con il bilancio, la sessione di bilancio per l’approvazione del bilancio, la legge di stabilità ed un’eventuale provvedimento ordinamentale in relazione alle esigenze che si porranno”.

Nel corso della firma del protocollo, infine, Musumeci ha rivelato di avere ricevuto “la prima telefonata” dal ministro per il Sud, il siciliano Giuseppe Provenzano.”Mi ha chiamato non appena ha prestato giuramento dicendomi che la prima telefonata al presidente di una regione era riservata al governatore dell’Isola che gli ha dato i natali”, ha aggiunto Musumeci. E poi: “Con il governo Conte bis la Regione siciliana avrà un rapporto improntato al reciproco rispetto”.

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