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Rete idrica colabrodo, Colianni: “Serviranno due o tre anni”. Scoppia la polemica all’Ars

Rete idrica colabrodo, Colianni: “Serviranno due o tre anni”. Scoppia la polemica all’Ars

Le disposizioni in materia di transizione energetica, di sistemi di accumulo, di governo del territorio, di tutela ambientale e interpretazione autentica, saltano ancora una volta con rinvio a venerdì

“Se si fa un conto e un parametro di queste risorse finanziarie, questo Governo regionale in un anno stanzia quasi 300 milioni di euro per far fronte alle nostre reti idriche, e vorrei che si trovasse un parametro tra le regioni italiane su questi investimenti che la Regione siciliana sta facendo. Ovviamente risolviamo domani la perdita idrica? No. Sono onesto intellettualmente. Dopo che si fa un decreto, si avviano le gare e poi i lavori. In un biennio o in un triennio, la Sicilia avrà delle reti idriche confacenti”.

Queste parole sono di Francesco Colianni, assessore regionale all’Energia, che al termine della mancata – ancora una volta – discussione sul disegno di legge stralcio della Commissione Ambiente e territorio e mobilità ha risposto a due deputati di opposizione, anche se questi si erano già allontanati dall’Aula dopo i rispettivi interventi a margine dei lavori.

Le disposizioni in materia di transizione energetica, di sistemi di accumulo, di governo del territorio, di tutela ambientale e interpretazione autentica, saltano ancora una volta con rinvio a venerdì quale termine per depositare gli emendamenti e poi la settimana successiva la discussione in Aula. Anche i debiti fuori bilancio sono stati ornamento per l’ordine del giorno fino al giorno dei lavori, e verranno rinviati fino a data da destinarsi.

L’orario d’eccezione di oggi in Sala d’Ercole e lo sfogo di Mario Giambona per l’aula (quasi) deserta

La convocazione ha avuto tra l’altro orario straordinario a mezzogiorno, con il Festino di Santa Rosalia che risuona e prepara Palermo alla serrata generale che include anche l’Ars. “Beh, in un’Aula semi deserta, qualcuno mi suggeriva che probabilmente ci sono più debiti fuori bilancio all’ordine del giorno che deputati presenti”, sbotta il deputato del Partito democratico Mario Giambona. L’unica altra attività del giorno si è svolta in Commissione Affari istituzionali, dove è approdato il Defr, il Documento di Economia e Finanza regionale.

Sala d’Ercole ha quindi spostato la propria attenzione approfittando della presenza in Aula dell’assessore Colianni. Inevitabile, in pieno periodo da allerta per ondate di calore, puntare l’attenzione sull’acqua e quindi anche su Siciliacque. Il primo iscritto a parlare, come spesso accade, è Ismaele La Vardera. Il deputato, fondatore di Controcorrente e adesso leader di un suo gruppo parlamentare all’Ars, sta anche raccogliendo le firme per chiedere l’acquisizione a capitale pubblico delle quote di Siciliacque, cui aveva trasmesso una richiesta di accesso agli atti cui l’azienda a capitale misto ha risposto picche.

La Vardera-Cambiano e le polemiche per la gestione del caso della rete idrica

“Sostanzialmente, non ci ha messo nelle condizioni di sapere come vengano spesi i soldi, anche relativamente a degli incarichi di natura privatistica”, ha detto La Vardera asserendo inoltre che tra le richieste ce n’era una che riguardava direttamente il parlamento siciliano: “Quali sono stati gli interventi che ha posto in essere Siciliacque, rispetto anche a tutta una serie di investimenti nella rete idrica, perché nel contratto della convenzione, che lei conoscerà meglio di me, sa che hanno l’obbligo anche di fare tutta una serie di investimenti, visto che il Parlamento tra l’altro ha riconosciuto milioni di euro anche a Siciliacque”.

“Anche io approfitto della presenza dell’assessore regionale per l’Energia, per i Rifiuti, per l’Acqua e, da parlamentare eletto nella provincia di Agrigento – ha esordito il deputato regionale del M5s Angelo Cambiano – non posso che sottolineare il fallimento di una gestione che si è protratta nel corso degli anni e che noi, io personalmente, noi come gruppo del Movimento 5 stelle, abbiamo denunciato in Aula sin dal 2024 quando, nelle variazioni di bilancio, abbiamo iniziato a elargire somme a titolo di anticipazione, somme a titolo di aumento di capitale sociale a Siciliacque”.

Cambiano ha riconosciuto la difficoltà costituita dai crediti che Siciliacque vanta nei confronti di Aica, “ma è pur vero – ha sottolineato il deputato Cinque stelle – che a Siciliacque sono state elargite risorse pubbliche con il voto di questa Assemblea regionale siciliana, e abbiamo chiesto conto e ragione a Siciliacque rispetto a queste somme elargite”. All’assessore però, dopo anche un intervento del dem Mario Giambona, non rimane che rispondere perché restino agli atti le affermazioni, ma rivolgendosi alla presidente Luisa Lantieri.

La reazione di Colianni: “Già stanziati 80 mln di euro per le Ati siciliane e graduatoria da 47 mln su reti idriche”

Colianni, riferendosi alle perdite idriche della cosiddetta rete colabrodo siciliana rimarca che “questo Assessorato regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità ha già stanziato 80 milioni di euro di fondi Fsc, già decretati per le Ati (Assemblee territoriali idriche) siciliane, ha già pubblicato una graduatoria da 47 milioni di euro sulle reti idriche che sarà completata entro questo mese, che probabilmente vedrà risorse aggiuntive e che finanzierà tutti i progetti esecutivi avviati, così come avvieremo entro il corrente mese e concluderemo tutti i finanziamenti legati ai servizi di depurazione e ai sistemi fognari”.

Sul tema dell’acquisizione delle quote private da parte della Regione siciliana, proposta e ribadita da Cambiano e nel programma del Movimento 5 stelle dai tempi della sua genesi, Francesco Colianni ha risposto all’Aula, all’indirizzo della presidente Lantieri in una Sala d’Ercole ormai del tutto vuota. “Cosa significa l’acqua pubblica? L’acqua è tutta pubblica! È l’erogazione del servizio idrico che, ovviamente, si paga. E poi voglio anche dire un’altra cosa: la Regione non sceglie i modelli di governance; i modelli di governance li scelgono le Ati per il tramite dei loro sindaci, così come sarà per l’Ato unico regionale”.

La prossima settimana La Vardera e Cambiano saranno attesi in assessorato per un confronto con i tecnici

L’assessore ha quindi invitato i deputati Cambiano e La Vardera, la prossima settimana, a recarsi in assessorato “per confrontarsi con i nostri tecnici, con me presente, per tutti i ragguagli che vorranno chiedere sui temi idrici e anche su Siciliacque”. Dei due deputati, La Vardera aveva probabilmente già abbandonato Sala d’Ercole per occuparsi dell’annuncio di ricorso alla Cedu sull’affaire Italo Belga di Mondello.

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