Revisori dell’Ersu: la Regione stabilisce le indennità - QdS

Revisori dell’Ersu: la Regione stabilisce le indennità

Michele Giuliano

Revisori dell’Ersu: la Regione stabilisce le indennità

mercoledì 01 Maggio 2019 - 12:05
Revisori dell’Ersu: la Regione stabilisce le indennità

Decreto dell’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla: 8/10mila € al presidente, 6/8mila ai componenti del collegio. Saranno due le fasce previste, decise in base al numero di studenti iscritti a ciascun ateneo

PALERMO – In base al numero degli iscritti saranno pagati i componenti degli organi di controllo degli Enti Regionali per il diritto allo Studio Universitario, i cosiddetti Ersu.

Questa la novità introdotta dal decreto dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla. Attualmente, ai componenti del collegio dei revisori dei conti sono state applicate le disposizioni relative ai collegi delle istituzioni scolastiche statali. Nella nuova disposizione è stato deciso che, per gli atenei con oltre 35 mila iscritti, il presidente riceverà 10 mila euro mentre ogni componente riceverà 8 mila euro.

Negli atenei che non raggiungono i 35 mila iscritti, il presidente riceverà 8 mila euro, mentre i componenti scendono a 6 mila euro. I compensi dei revisori dei conti sono stati in principio determinati secondo le direttive indicate dalla stessa legge che li ha istituiti, attraverso un rinvio a leggi e disposizioni statali che ad oggi risultano essere abrogate. Successivamente, dalle norme di carattere finanziario che hanno dettato un regime generale per tutti gli enti vigilati che usufruiscono di trasferimenti di denaro da parte della Regione. Per procedere alla definizione degli importi, si è fatto quindi riferimento all’articolo 17 della legge regionale 12 maggio 2010, numero 11, che pone il divieto agli istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi ed enti regionali, sottoposti alla tutela dell’amministrazione regionale di adottare provvedimenti di incremento dei compensi degli organi di amministrazione e controllo, entro il limite di 50 mila euro per ciascuno componente degli organi di amministrazione e di 25 mila euro per ciascun componente degli organi di vigilanza e controllo.

Per definire lo status degli Ersu è stato anche richiesto il parere dell’Ufficio legislativo e legale della Regione, che ha confermato che come tali enti rientrino in questa tipologia di organi. I compensi spettanti al presidente ed ai compensi del collegio dei revisori dei conti sono a carico degli enti stessi, su base annuale e comprendono tutti i compensi relativi a tutte le attività relative agli Ersu, escluse quelle di trasferta, quando dovute. La misura è da considerare esclusa di Iva e delle spese previdenziali, che rimangono a carico dell’Ersu. L’ente attua gli interventi per il diritto allo studio universitario destinati agli studenti iscritti presso i diversi atenei.

Gli interventi per il diritto allo studio universitario, rivolti agli studenti “capaci e meritevoli ma privi di mezzi economici”, sono: borse di studio, alcune delle quali riservate ai diversamente abili con invalidità pari o superiore al 66% o in condizioni di gravità certificate secondo l’art. 3 comma 3 della Legge 104/1992. Borse di studio sono previste anche per gli stranieri provenienti da paesi extracomunitari particolarmente poveri, ai rifugiati politici aventi diritto alla protezione internazionale, ai figli di emigrati siciliani all’estero, agli orfani di vittime di mafia, alle vittime di usura o figli di vittime dell’usura, ai residenti nelle isole minori siciliane, agli orfani che dimostrano di essere ospiti o essere stati ospiti in una struttura d’accoglienza, pubblica o privata.

Gli Ersu gestiscono anche l’assegnazione di servizi abitativi, la distribuzione di pasti presso le mense universitarie e contributi per l’acquisto di abbonamenti a teatri e per la partecipazione a corsi di lingue straniere.

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