Ricerca e innovazione, Regione a caccia di esperti - QdS

Ricerca e innovazione, Regione a caccia di esperti

Michele Giuliano

Ricerca e innovazione, Regione a caccia di esperti

giovedì 11 Novembre 2021 - 01:45

Primo “sondaggio” tra i dipendenti regionali, poi il Dipartimento delle Attività produttive potrà rivolgersi all’esterno
Dall’agroalimentare all’energia, dal turismo alla fotonica: si cercano diversi profili professionali

PALERMO – Alla ricerca di personale esperto in grado di valutare le istanze presentate per progetti di ricerca e innovazione. Sempre più spesso, ormai, la Regione si ritrova ad emettere bandi per attività che richiedono, in fase di valutazione, conoscenze specifiche e competenze che vanno al di là della normale attività di ufficio, ed è quindi necessario trovare del personale in grado di affrontare tali incombenze, che vanno al di là delle competenze fin ad oggi maturate dal personale in servizio.

A questo scopo, è stato pubblicato un atto di interpello per il personale dell’amministrazione regionale per l’affidamento di incarichi per esperti per la valutazione ex ante, verifica in itinere ed ex post, di progetti di ricerca e innovazione. La decisione nasce dalla consapevolezza che la valutazione dei progetti presentati è un’attività complessa e che richiede l’apporto di esperti di elevato profilo tecnico scientifico e di comprovata esperienza, insieme alla certezza della carenza di personale interno al dipartimento, sia in termini numerici, sia in termini di competenza professionale specifica. È quindi indispensabile, per il dipartimento regionale alle attività produttive, per tutte le fasi di valutazione dei progetti (ex ante, in itinere ed ex post), avvalersi di personale aggiuntivo rispetto a quello attualmente in organico, che va ricercato, come prescrive la legge, prima di tutto tra il personale in servizio nell’amministrazione regionale.

Se nessuno dovesse rispondere all’avviso, o se i candidati non dovessero presentare i requisiti necessari, solo allora sarà possibile rivolgersi all’esterno per il reperimento degli esperti necessari per lo svolgimento delle attività. Gli interessati dovranno presentare una specifica manifestazione di interesse, allegando curriculum vitae et studiorum, in formato europeo, evidenziando il possesso delle competenze richieste e gli anni di esperienza maturata. I profili professionali richiesti sono diversi e variegati, e spaziano in diversi ambiti tematici: agroalimentare, economia del mare, energia, scienze della vita, turismo, cultura e beni culturali, smartcities and communities.

Uno degli ambiti più complessi è poi quello relativo alle biotecnologie, la fotonica, i materiali avanzati, la microelettronica, la nano elettronica, le nanotecnologie, i sistemi di fabbricazione avanzati. In ultimo, si cerca anche un esperto tematico in sostenibilità economico-finanziario di grandi progetti e programmi di sviluppo. È richiesto che l’esperto abbia un profilo professionale con almeno 10 anni di esperienza nel settore, e un’ottima conoscenza della lingua inglese (Livello ‘C’ del Common European Framework of Reference for Languages). Sarà valutata in modo positivo l’esperienza maturata dall’esperto nella valutazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione attinenti all’ambito prescelto.

Con riferimento alla tipologia di prestazione richiesta, inoltre, il candidato deve indicare nell’istanza, dandone riscontro attraverso il curriculum vitae prodotto, il tipo di attività professionale già svolta. Sarà titolo di valutazione anche il possesso di competenze e gli anni di esperienza desumibili dal curriculum vitae et studiorum e funzionali ad esercitare l’incarico per il quale si presenta istanza.

Per lo svolgimento dell’attività sopraddetta non sono comunque previsti emolumenti aggiuntivi. L’attività si protrarrà fino alla data di chiusura del Po Fesr 2014/2020, fissata al 31 dicembre 2023 e si svolgerà presso il dipartimento regionale alle attività produttive.

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