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Rifiuti in Sicilia, dalla Regione 12 milioni per la pulizia delle strade extraurbane

Rifiuti in Sicilia, dalla Regione 12 milioni per la pulizia delle strade extraurbane
Francesco Colianni, assessore regionale

Dodici milioni di euro per la misura “Sicilia pulita” che prevede la bonifica e il monitoraggio delle strade extraurbane dell’Isola. Lo prevede un avviso pubblicato dall’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità che destina, nello specifico, 8 milioni di euro al dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti per l’acquisto e la gestione del sistema integrato di monitoraggio e analisi del territorio e 4 milioni a Comuni, Liberi consorzi e Città metropolitane per le attività di pulizia, con l’eliminazione dei rifiuti abbandonati ai bordi delle carreggiate.

Assessore Colianni: “Misura per sostegno amministrazioni locali”

“Una misura – dice l’assessore Francesco Colianni – che permetterà di sostenere le amministrazioni locali in questa attività di riqualificazione e contemporaneamente consentirà alla Regione di acquisire strumenti, anche con l’ausilio delle tecnologie satellitari, di controllo delle strade. L’obiettivo è quello di dare decoro e sicurezza al territorio. Purtroppo a causa di comportamenti incivili, ai bordi delle vie si accumulano rifiuti che, oltre a essere un pessimo biglietto da visita per la nostra regione e a deturpare l’ambiente, sono anche un rischio per l’igiene pubblica e possono essere causa di incendi di natura dolosa. Le risorse a disposizione per questo intervento saranno aumentate notevolmente nei prossimi mesi grazie a un consistente avanzo di amministrazione”.

I termini per presentare le domande e quali sono le attività finanziabili

Le attività finanziabili agli enti locali prevedono la rimozione, il trasporto e il conferimento dei rifiuti. Le domande potranno essere presentate entro le 13 del primo agosto.

Rifiuti in Sicilia, pronto il piano per il termovalorizzatore di Catania

Rimanendo sul tema rifiuti: sono ben 360 i documenti che compongono il fascicolo progettuale del termovalorizzatore che il governo regionale punta a realizzare nella zona industriale di Catania. Insieme a quello previsto a Palermo, in contrada Bellolampo, rappresentano la scommessa principale di Schifani nel settore dei rifiuti. Per il presidente della Regione, soltanto dotando l’isola di termovalorizzatori si potrà superare il lungo capitolo delle discariche e al contempo trovare un’alternativa all’invio all’estero dei rifiuti che negli ultimi anni ha causato un aumento dei costi di smaltimento.

Osservazioni pubbliche fino al 9 luglio: cosa prevede l’iter approvativo

Entrambe le procedure sono approdate da qualche giorno sui tavoli della commissione tecnica-specialistica. Fino al 9 luglio sarà aperta la finestra temporale dedicata al ricevimento delle osservazioni da parte del pubblico. È lecito attendersi, in tal senso, un’ampia produzione da parte dei soggetti, su tutti le associazioni ambientaliste, che non trovano nei termovalorizzatori la risposta giusta ai problemi della Sicilia.

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