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Rifiuti, Regione dà l’ok all’arrivo di mille tonnellate di catalizzatori fuori uso dalla Francia: saranno riciclati

Rifiuti, Regione dà l’ok all’arrivo di mille tonnellate di catalizzatori fuori uso dalla Francia: saranno riciclati
I numeri del rapporto Ispra sulla gestione degli scarti

Saranno in totale 75 le spedizioni di catalizzatori che arriveranno in Sicilia e che dovranno essere effettuate entro il 14 febbraio 2027. Quest’ultima data coincide con la scadenza dell’autorizzazione data dalla Regione.

La Sicilia non è soltanto terra da cui si inviano all’estero rifiuti, ma anche che ne importa. Il fenomeno interessa l’isola da tanti anni le attività di alcune imprese che operano nell’isola e che sono attive nel recupero di materia.

A differenza di quanto accade per l’export, dove a partire dalla regione sono le eco-balle di indifferenziata per le quali non si riesce a oggi a trovare spazio nelle discariche siciliane, le importazioni riguardano specifiche tipologie di rifiuti.

L’ultima autorizzazione rilasciata dalla Regione alle spedizioni transfrontaliere riguarda mille tonnellate di prodotti con codice Eer 16 08 02 e 16 08 07, che nella tassonomia dei rifiuti indicano catalizzatori esauriti contenenti metalli di transizione pericolosi o contaminati da sostanze pericolose.

Dalla Francia a Gela

Saranno in totale 75 le spedizioni di catalizzatori che arriveranno in Sicilia e che dovranno essere effettuate entro il 14 febbraio 2027. Quest’ultima data coincide con la scadenza dell’autorizzazione data dalla Regione.

I rifiuti rientrano tra quelli prodotti dalla società transalpina Eurecat France Sas, che ha sede nella zona industriale di La Voulte-sur-Rhône (Francia). L’impianto di destinazione si trova invece a Gela, in contrada Piana del Signore, nei pressi della Raffineria, ed è di proprietà dell’impresa Eco-Rigen.

“Tutti i soggetti partecipanti nella spedizione di rifiuti per il loro recupero dovranno adottare i provvedimenti necessari per garantire che tutti i rifiuti che spediscono siano gestiti senza pericolo per la salute umana e secondo metodi ecologicamente corretti per tutta la durata della spedizione e durante il recupero o lo smaltimento – si legge nel decreto – Si dovrà, altresì, durante tutte le fasi del trasporto, far ricorso ad opportuni sistemi di contenimento tali da evitare ogni possibile rischio di sversamenti, spargimenti, contaminazione o contatti con l’ambiente. Tutti i processi di trasporto e gestione dei rifiuti devono avvenire in maniera ecologicamente corretta”.

I rapporti tra le due società

Mittente e destinatario sono due imprese che condividono la proprietà. O meglio: la società siciliana è direttamente controllata dalla francese, che ne detiene le quote di maggioranza.

Dalla visura camerale risulta, infatti, che il 70 per cento delle quote di Eco-Rigen, il cui capitale sociale è 3.360.000 euro, è in mano alla holding Eurecat S.A. Il restante 30 per cento, invece, è di Econova Corporate. Quest’ultima, invece, è totalmente siciliana: con sede a Priolo Gargallo (Siracusa), è di proprietà de La Ginestra spa, a propria volta in mano a tre società della famiglia di origini augustane Balistreri.

L’altro caso di import 

Nel recente passato il Quotidiano di Sicilia ha raccontato delle autorizzazioni concesse dalla Regione per un’altra attività di importazione di rifiuti speciali.

In quella circostanza, ad arrivare nell’isola sono state apparecchiature fuori uso contenenti policlorobifenili (Pcb), escluso trasformatori e condensatori, e altre apparecchiature contaminate da Pcb; altre contenenti clorofluorocarburi (Cfc) provenienti dalla raccolta differenziata e dispositivi elettrici ed elettronici fuori uso contenenti componenti pericolosi, a eccezione di tubi fluorescenti e altri rifiuti al cui interno c’è mercurio.

I rifiuti sono stati ricevuti – nell’ambito di un’attività che negli anni ha registrato più di un’autorizzazione, l’ultima delle quali lo scorso autunno – dalla società Fg che a Belpasso è proprietaria di un impianto di recupero di Raee. A spedirli, invece, è stata la società maltese Weee Recycle 4U Ltd. Un’altra società maltese, la Elettronic Products Ltd, si è occupata invece del trasporto.

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