Rifugio del Gatto a Palermo, l'iter adottivo e come aiutare i piccoli amici - QdS

Rifugio del Gatto a Palermo, l’iter adottivo e come aiutare i piccoli amici

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Rifugio del Gatto a Palermo, l’iter adottivo e come aiutare i piccoli amici

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mercoledì 22 Dicembre 2021 - 09:16

Franco Lannino, responsabile dell'Ente Difesa Gatti, racconta le attività del rifugio e il nuovo calendario 2022

Difesa degli animali, protezione di veri e propri amici, compagni quotidiani, che assumono spesso il ruolo di figli, talvolta con funzione di assoluto riempimento di disperate solitudini. Così intesi risulta impossibile non soccorrere i nostri amici a quattro zampe che altro non chiedono che affetto, calore, comprensione, rifugio.  

Il Rifugio del Gatto “Pola Narzisi”

E un rifugio specializzato per i felini esiste a Palermo dal lontano 1993, con la missione di accogliere gatti che, per motivi di salute, non possono vivere da randagi, gatti ciechi o vittime di incidenti stradali, con zampe amputate, quindi impossibilitati a vivere in strada. 

Stiamo parlando del Rifugio del Gatto “Pola Narzisi” di Palermo, altresì denominato Associazione E.DI.GA., acronimo di Ente Difesa Gatti, sita in via Pandolfini n.3, e promotore, per il settimo anno consecutivo, di un nobile progetto, la creazione e pubblicizzazione di un calendario finalizzato alla cura dei gatti e al loro benessere. 
Del progetto e delle attività specifiche del Rifugio abbiamo parlato con Franco Lannino, responsabile dell’Ente Difesa Gatti (Ediga), che ha illustrato ai microfoni del Quotidiano di Sicilia il progetto Calendario 2022, nonché la mission del rifugio stesso. 

Signor Lannino può illustrarci le attività del rifugio e l’iter adottivo?

“Intanto per quanto riguarda l’associazione essa è stata fondata dalla signora Pola Narzisi e altri soci nel 1988. Quando Pola è morta nel 2013, è stato ricostituito il consiglio direttivo e sono state adottate nuove decisioni per rendere la missione più attuale. Ecco che, in continuità con i valori dell’associazione Ediga, è stato dato un impulso più attuale. Fino al 2013 il rifugio era un mero contenitore di gatti malandato, invece oggi esso svolge molteplici attività, come quella di sterilizzare i gatti, per evitare accoppiamenti indiscriminati, sia essi maschi che femmine, e di benessere felino in generale.

Noi accogliamo ogni anno 130 gatti per farne adottare, in un anno, circa 100. Al fine di adottarli bisogna esserne assolutamente convinti: infatti il gatto e’ un animale indipendente e difficile da gestire, più del cane. Bisogna pensarlo come gatto di compagnia nella propria abitazione, questa la nostra insindacabile richiesta, e trattarlo con tutte le dovute cure: noi infatti seguiamo anche l’adozione in itinere, con foto del gatto inviate a distanza per verificare il suo stato di salute nel periodo post-adozione”. 

Riguardo il progetto del calendario 2022 in cosa consiste? Si tratta di un progetto pilota?

“Il calendario è alla settima edizione, è ormai divenuto una specie di cult e, per ogni mese, contiene una breve storia del singolo gatto, per un totale di quattordici felini per l’anno 2022. Ogni mese del nuovo calendario contiene quindi la foto di un gatto con la propria storia e il proprio nome, storie tristi a volte a lieto fine, qualora i gatti vengano adottati. Ecco che conosciamo le vicende di Romeo, bello e impossibile, di Lola, bellissima e riservata, o di Lilli, arrivata al rifugio da orfana e oggi adottata, senza in ogni caso poterci esimere da un moto di tenerezza. 

Il calendario costa solo cinque euro a copia che verranno interamente tramutate in dieci scatolette da 400 grammi, il rifugio non riceve sovvenzioni pubbliche e si è sempre fatto autonomamente carico dei gatti ospitati al suo interno. Anche quest’anno per via della pandemia non potremo organizzare eventi con pubblico e quindi esso è l’unica forma di autofinanziamento che serve a portare avanti la nostra dura missione. Esistono numerosi punti vendita dei nostri sponsor e negozi che ci aiutano a distribuire il calendario capillarmente in città, ma, per chi lo desiderasse, è possibile riceverlo al proprio domicilio ovunque, in Italia, al costo di 1,50 euro fino a cinque pezzi.  Speriamo nella sensibilità di molti”.

Una sensibilità apportatrice di benessere non solo all’animale, ma altresi alla collettività umana, nella misura in cui il rapporto con l’animale, felice e in salute, è universalmente riconosciuto come fonte di benessere psicofisico per l’uomo stesso. 

Angela Ganci

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