Roma, 26 ott. (askanews) – Si trova in un paesino da 1.400 abitanti il ristorante dell’anno per il Gambero Rosso: è l’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, in provincia di Teramo, in Abruzzo. Il progetto è di Maicol Capriotti e Federica Brandimarte che, dopo le esperienze nell’alta ristorazione, hanno scelto un piccolo borgo per costruire un’offerta fondata sulla brace, sui grandi tagli e sul vino, affiancando alla tavola anche l’ospitalità. Il Reale di Romito spicca da solo al vertice della classifica con 99 centesimi, seguito dall’Osteria Francescana di Modena a 98/100 e da Piazza Duomo ad Alba (CN) a 97/100. La Guida Ristoranti d’Italia 2027, presentata oggi a Roma, assegna 56 Tre Forchette, 61 Tre Gamberi e 21 Tre Bottiglie e rinnova il sistema di valutazione.
Il quadr che emerge è una ristorazione sotto pressione per l’aumento dei costi e la difficoltà di trovare personale, ma capace di cercare nuove formule e opportunità anche lontano dai percorsi più battuti. «La domanda da cui siamo partiti è semplice: in quali ristoranti vorremmo tornare domani? Cerchiamo luoghi che abbiano qualcosa da dire attraverso la verità del piatto, l’accoglienza e le persone. A quarant’anni dalla nascita del Gambero Rosso, continuiamo a farlo con curiosità e scelte nette”, ha spiegato Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso.
La novità più evidente riguarda il sistema di valutazione. I simboli di riferimento diventano tre: Forchette per i ristoranti, Gamberi per le trattorie e Bottiglie per i luoghi del vino. Bistrot e cucine internazionali vengono riclassificati in base all’offerta, mentre per i ristoranti scompare il punteggio scorporato: resta il voto complessivo in centesimi, che prende in esame cucina, cantina e servizio. Sono 56 i ristoranti premiati con le Tre Forchette. Alle spalle dei primi tre, Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (BZ) e Uliassi a Senigallia (AN) raggiungono 96/100, seguiti da Le Calandre a Rubano (PD) con 95/100. Le migliori trattorie sono rappresentate dai 61 Tre Gamberi, mentre 21 locali ricevono le Tre Bottiglie, a testimonianza dell’attenzione riservata ai luoghi in cui la selezione del vino è parte centrale dell’esperienza.
Il riconoscimento Chef emergente va a Genya Malafronte di Legàmi, a Morro d’Oro (TE), mentre Sextantio – Cucina, a Santo Stefano di Sessanio (AQ), è la Novità dell’anno. Cascina Lago Scuro, a Stagno Lombardo (CR), riceve il premio Cucina e territorio; a daGorini, a San Piero in Bagno (FC), va quello per il Menu degustazione dell’anno e a Somnium, a Eboli (SA), il premio Ricerca e innovazione. Sono tre le professioniste premiate come Pastry chef dell’anno: Ambra Campodonico del Ristorante Sentiero all’Elba, Rosita Mammone di Uliassi a Senigallia e Martina Tramis di Lilith a San Cesario di Lecce (LE). Il premio Miglior ospitalità va a Michela Scarello di Agli Amici dal 1887, a Udine; Luca Belleggia del Pagliaccio di Roma è il Miglior sommelier. Al Ristorante Del Lago di Bagno di Romagna (FC) il riconoscimento per la Miglior carta dei vini, a Hebbo di Dobbiaco quello per la Miglior mescita. La guida rende inoltre omaggio a Dal Pescatore Santini, Enoteca Pinchiorri e Don Alfonso 1890, Tre Forchette fin dalla prima edizione del 1990.

