CATANIA – Con l’intelligenza artificiale che promette non solo di velocizzare ma anche di potenziare la capacità di gestione delle informazioni in possesso delle istituzioni, per qualsiasi Pubblica amministrazione è necessario attrezzarsi per far sì che le banche dati possano dialogare tra loro. Il fenomeno interessa un po’ tutti, ma ha probabilmente nei Comuni l’anello più debole, per il ventaglio di materie di cui gli Enti locali si occupano e per la limitatezza di risorse, finanziarie e umane, che spesso rallenta gli investimenti.
Un esempio delle difficoltà a cui ancora oggi si va incontro, con riflessi negativi sull’esperienza che i cittadini hanno nel momento in cui entrano in contatto con la Pubblica amministrazione, è data dall’organizzazione che è seguita in molti Enti locali alla decisione di avvalersi della possibilità di regolamentare le forme di definizione agevolata delle entrate. In parole più semplici, con l’ultima legge di stabilità nazionale è stata data la possibilità ai Comuni di disporre la rottamazione delle cartelle esattoriali riguardanti i tributi di propria competenza, consentendo a chi è in debito di pagare gli importi stornati da sanzioni e interessi.
Ad Acireale, l’Amministrazione Barbagallo ha adottato la misura a fine marzo, dando la possibilità ai cittadini di aderire al rientro dalle pendenze accumulate nel periodo compreso tra il 2019 e il 2024. “Le finalità dell’istituto sono il miglioramento dei livelli di riscossione, la riduzione dei residui e dei crediti di difficile esigibilità, la deflazione del contenzioso”, si legge nel regolamento approvato. Ci si potrà avvalere della definizione agevolata per quanto riguarda i debiti legati al mancato pagamento dell’Imu, della Tari, ma anche per la tassa sui servizi indivisibili (Tasi), la tassa occupazione suolo pubblico (Tosap), il canone unico patrimoniale (Cup), l’imposta comunale sulla pubblicità (Icp), fino alle multe per violazioni del Codice della strada emesse dal Comune, le sanzioni edilizie per gli abusi minori, le violazioni dei regolamenti comunali o in materia di canoni concessori e infine anche ciò che riguarda il controllo della Ztl, i parcheggi, le rette degli asili e i canoni di locazione.
Niente portale digitale: i cittadini costretti agli sportelli per conoscere i debiti
Per poter usufruire della rottamazione, i cittadini dovranno dichiarare di avvalersi della misura entro la fine di maggio. Un problema però si è presentato sin dai giorni successivi all’approvazione della misura: a differenza di quanto accade con le riscossioni gestite dall’Agenzia delle Entrate, che consente di avere contezza del proprio profilo debitorio semplicemente accedendo tramite lo Spid al portale, per i tributi locali il Comune di Acireale non è altrettanto attrezzato. Chi per svista o altro non sapesse quali debiti ha da onorare, e quali gli importi in ballo, è costretto a rivolgersi agli uffici. Trafile che molti oggi vorrebbero poter evitare e che inevitabilmente allungano i tempi con cui la Pubblica amministrazione riesce a dare risposte all’utenza.
“Grazie al recepimento del provvedimento sulla definizione agevolata, proposto dal governo nazionale e approvato in aula tramite apposito regolamento, viene messo a disposizione uno strumento concreto alle famiglie in difficoltà che non sono riuscite a onorare i tributi – ha dichiarato al Quotidiano di Sicilia Giuseppe Ferlito, consigliere di Fratelli d’Italia che ad Acireale siede all’opposizione – a oggi non è disponibile per i contribuenti una piattaforma digitale per poter verificare la propria posizione debitoria. Senza dubbio una procedura telematizzata avrebbe reso più semplice e immediato l’accesso al beneficio e ridotto il carico di lavoro degli uffici, che, in un’era ipertecnologica, dovranno invece gestire le pratiche in formato cartaceo“.
Per Ferlito, l’opportunità concessa dalla nuova rottamazione deve “rispondere alle necessità della comunità: è doveroso sostenere chi non paga perché impossibilitato a farlo, distinguendo nettamente queste situazioni da chi, invece, sceglie consapevolmente di fare il furbo”.
Digitalizzazione e banche dati: la sfida futura per i Comuni siciliani
A intervenire è stato anche l’assessore comunale al Bilancio Enzo Di Mauro. Contattato da questa testata, l’esponente della giunta Barbagallo ha chiarito che “per aderire alla definizione agevolata basterà compilare il modulo già presente sul sito del Comune”. In merito alle difficoltà per i contribuenti di ricostruire la propria posizione debitoria, Di Mauro ha rassicurato: “Il modulo dà la possibilità di indicare quale tributi saranno oggetto della rottamazione e in che misura, tuttavia per chi non fosse in possesso di queste informazioni – ha aggiunto l’assessore – saranno gli uffici a effettuare gli accertamenti. Ai cittadini, dunque, è richiesto soltanto di presentare la domanda entro i termini”.
Guardando al futuro, per Di Mauro quello di creare infrastrutture informatiche capaci di mettere in collegamento le banche dati è un obiettivo da raggiungere: “Purtroppo la maggior parte degli Enti locali non è ancora attrezzata in tal senso, ma è un traguardo a cui bisogna puntare nell’interesse dei cittadini ma anche delle amministrazioni che avrebbero più facilità nel monitorare la riscossione”.

