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Russia vs Ucraina, Usa vs Iran

Russia vs Ucraina, Usa vs Iran

Il Gendarme del mondo

La Russia ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio del 2022; gli Stati Uniti hanno attaccato l’Iran questo 28 febbraio in modo massiccio, dopo aver fatto un’incursione spot il 22 giugno 2025, nel corso della quale sono stati distrutti i centri di produzione dell’uranio.

Nel primo caso, la Russia è un Paese autocratico, che ha invaso un Paese democratico. Nel secondo caso, vi è un Paese democratico che ha invaso un Paese autocratico. Dunque, le due situazioni sembrano abbastanza diverse, non fosse altro per la natura di coloro che hanno attaccato.

Eppure c’è un comune denominatore: il potere, mosso dal denaro. In qualunque azione intrapresa nei secoli, in diverse parti del mondo, le cause sono sempre state il potere e il denaro.

Trump, gli Usa e il ruolo di “gendarme del mondo”: dalla Normandia all’Iran

Vi sono cause giuste – ma che non giustificano azioni guerrafondaie – che si contrappongono alle prepotenze e vi sono cause sbagliate ove i contendenti fanno solo una lotta di potere, a prescindere dai valori etici e morali che dovrebbero, invece, influenzare le azioni delle persone umane.

Si dà la croce a Trump dicendogliene di tutti i colori. Certo, non è uno stinco di santo. Certo, persegue gli interessi personali del suo gruppo imprenditoriale. Come fatto durante la quarantacinquesima presidenza (dal 20 gennaio 2017 al 20 gennaio 2021), anche nella quarantasettesima corrente (iniziata il 20 gennaio 2025), egli intende dimostrare al mondo che è persona di grandi capacità e di visioni lungimiranti. Per cui ritiene giustificate le sue azioni, anche quando hanno bisogno della forza bruta.

Gli Stati Uniti sono stati definiti (e si definiscono), “il gendarme del mondo”. La loro provvida azione, cominciata con lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944, ha liberato l’Europa da quel malefico dittatore tedesco che era Adolf Hitler. Poi, nei tempi recenti, gli Stati Uniti sono intervenuti in altre parti del mondo. Per esempio, nel 1999 Bill Clinton attaccò la Serbia e l’allora presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, si affiancò agli Usa e mandò i caccia a bombardare quel territorio. Successivamente, nel 2001 e nel 2003, George W. Bush, fece la guerra in Afghanistan e in Iraq. Poi Barack Obama fece guerra in Nord-Africa e in Medio Oriente.

La pace mancata di Antalya e l’irragionevolezza di Zelensky: i costi della guerra in Ucraina

Ora, Trump ha tirato i remi in barca per quanto riguarda l’Ucraina, cessando le sovvenzioni finanziarie e le forniture di armi. Questo perché il suo presidente, Volodymyr Zelensky, continua a illudersi che possa resistere all’armata russa e riconquistare i territori perduti. Si tratta di una posizione irragionevole e illogica, per quanto moralmente accettabile. Ma conta sempre e solo la realtà, della quale bisogna convincersi il prima possibile.

Se Zelensky avesse visto lontano, come dovrebbero fare i capi di Stato, già il 10 marzo del 2022 avrebbe firmato con la Russia la pace di Antalya, in Turchia, e non avrebbe perduto i territori che ha perduto né prolungato le sofferenze della sua popolazione, causate dalla Russia di Vladimir Putin.

In questo quadro, è emersa l’assoluta nullità dell’Unione europea come unico soggetto, le cui volontà dei singoli Stati sono diverse, fino ad arrivare alla palese opposizione di Viktor Orban, prossimo alle elezioni, ma ancora premier dell’Ungheria.

L’attacco Usa all’Iran: la morte di Khamenei e i bombardamenti su novanta milioni di persone

E veniamo all’attacco dell’armata statunitense contro l’Iran, partito con l’omicidio della guida suprema, Ali Khamenei, e continuata con i bombardamenti missilistici, dalle navi ai sottomarini e così via, che stanno massacrando il territorio iraniano e la sua popolazione.

La motivazione utilizzata dagli Usa è la seguente: aiutare il popolo iraniano (novanta milioni di persone), oppresso da un’insensata guida religiosa (che dovrebbe occuparsi dell’Aldilà piuttosto che dell’Aldiquà) che gli vieta tutti i diritti civili e sociali. Tuttavia, non è probabile che bombardare quei territori, provocando vittime civili, porti all’auspicata soluzione e cioè la rivolta del popolo contro la tirannia religiosa, perché i Pasdaran sono organizzati e controllano i gangli di quella cosiddetta Repubblica.

Non abbiamo la sfera di cristallo e quindi non possiamo prevedere come finirà. Certo è che vi sono due gruppi di potere vittoriosi, che nelle vicende narrate guadagnano enormemente: le industrie delle armi e le industrie dei farmaci.