Home » Sicilia » Ryanair, piano da 500 milioni per la Sicilia. McGuinness al QdS.it: “Catania e Palermo seguano Trapani. Caro voli? Ecco cosa serve”

Ryanair, piano da 500 milioni per la Sicilia. McGuinness al QdS.it: “Catania e Palermo seguano Trapani. Caro voli? Ecco cosa serve”

Ryanair, piano da 500 milioni per la Sicilia. McGuinness al QdS.it: “Catania e Palermo seguano Trapani. Caro voli? Ecco cosa serve”

Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, in esclusiva al QdS.it, ha discusso dei temi più caldi del settore legati all’Isola.

“Se Catania e Palermo potessero seguire l’esempio di Trapani, in Sicilia riusciremmo ad avere ancora più occasioni e prezzi maggiormente competitivi per tutti”. Parola di Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair che, in esclusiva al QdS.it, ha discusso dei temi più caldi del settore legati all’Isola.

Partiamo da una premessa però che, senza alcun dubbio, per la Sicilia è positiva. Nonostante i noti fenomeni atmosferici che spesso ostacolano la regolarità dei voli su Catania Fontanarossa, l’Isola – per quel che riguarda i suoi aeroporti e le opportunità legate al turismo – rimane sempre tra le Regioni più in crescita e competitive.

Il discorso vale certamente per lo scalo etneo ma anche per Palermo “Falcone e Borsellino” così come per Trapani Birgi, lo scalo siciliano che negli ultimi tempi è cresciuto di più. Ed è qui che arriviamo alle parole di Jason McGuinness, tra gli esponenti di punta di Ryanair che – nei giorni scorsi – era presente in Sicilia per presentare l’update invernale (e oltre) della compagnia irlandese sull’Isola.

Lo scalo di Trapani in forte crescita, Ryanair tra i protagonisti: “Fondamentale aver abolito la municipal tax”

Investimenti, lavoro concreto e nuovi accordi con le compagnie aeree hanno permesso allo scalo di Trapani di compiere un salto in avanti importante, posizionandosi presto tra i poli più attrattivi dell’Isola per alcuni dei colossi dell’aviazione europea. Questo è appunto il caso di Ryanair, compagnia aerea di primo piano in Europa e in Italia.

“La crescita è aumentata a Trapani soprattutto nell’ultimo anno del 40%, con le rotte raddoppiate, perché la municipal tax è stata abolita”. Ed è qui che tocchiamo immediatamente un punto fondamentale che ruota intorno al settore aereo: la municipal tax, conosciuta come Addizionale comunale sui diritti di imbarco passeggeri. Parliamo di una tassa che viene applicata in tante zone d’Italia, come Catania e Palermo, e che va ad aumentare i costi su ogni biglietto aereo per i passeggeri in partenza da un determinato aeroporto nazionale. In genere, in Italia questa tariffa standard è di circa 6 euro e 50 centesimi per passeggero, ma il costo può lievitare come crollare.

Con l’eliminazione della tassa sugli aerei, oltre 2.400 posti di lavoro in più garantiti da Ryanair in tutta la Sicilia

Quel che è certo, è che la “municipal tax” ostacola i piani delle compagnie aeree, quantomeno in termini di costi offerti al cliente e non solo. Come viene spiegato da Ryanair, l’eliminazione di questa tassa sugli aerei porterebbe l’azienda notevoli miglioramenti, di qualsiasi genere. Questo, in quanto Ryanair sarebbe pronta “a trasportare ulteriori 3 milioni di passeggeri all’anno”, così come a “basare 5 aeromobili aggiuntivi (per un investimento di 500 milioni di dollari USA) e creare oltre 2.400 nuovi posti di lavoro” in più. Di fatto quindi, trasformando i collegamenti aerei, il turismo e la crescita economica in tutta la Sicilia.

Se queste fossero eliminate quindi, come nel caso di Trapani, arriverebbero delle tariffe migliori e “una maggiore crescita generale”, assicura il dirigente Ryanair. In tal senso, McGuinness ci spiega come “è ovvio che se Catania e Palermo seguissero l’esempio di Trapani, avremo dei margini maggiori di crescita. Anche perché abbiamo un piano di sviluppo che è stato già presentato al Governo” – evidenzia Jason McGuinness – ma tocca a loro. Serve abolire la tassa e aumentare le opportunità”.

La solita storia del caro voli, tra i fattori che incidono c’è ancora il problema della tassa comunale

Un discorso, quello della tassa municipale per gli aerei, che va a incidere anche sullo storico tema del caro voli in Sicilia. Nelle festività infatti, per i residenti dell’Isola che vivono fuori Regione, rientrare in casa è ogni anno sempre più complicato (quest’anno si arriva anche a oltre 400 euro da Bologna, oltre 300 per volare in partenza da Milano, CLICCA QUI per le stime per questo Natale in arrivo). Come ci spiega Jason McGuinness però, Chief Commercial Officer di Ryanair, abolire la municipal tax permetterebbe anche di ottimizzare questi costi.

“Ci sono dei luoghi in Europa dove la municipal tax non esiste e tutto ciò comporta un mercato che è oggi molto più agile, come il Marocco o l’Olanda. Dove si abolisce questa tassa che esiste in gran parte d’Italia, la capacity cresce” – afferma McGuinness, che prosegue ancora, “c’è anche una forte concorrenza tra chiunque per aumentare il turismo, dunque converrebbe a tutte le parti in causa venirsi incontro e trovare delle soluzioni in questo senso.

E ancora, gli esempi a livello mondiale ed europeo. “La Svezia è cresciuta tantissimo, del 20% negli ultimi tempi, la Spagna anche, Marocco e Olanda vale lo stesso: questi posti abbassano i prezzi e aumentano gli accessi. Attenzione però – spiega Jason MacGuinness – oggi, Trapani per la Sicilia e l’Italia intera è davvero un ottimo esempio, ma anche l’aeroporto di Rimini. Tutto ciò porta maggiore interesse, ampie opportunità e indubbiamente un potenziale maggiore sviluppo per tutto il territorio”.

Il SAF e le problematiche in Sicilia: “Non esiste una disponibilità sugli incentivi, vogliamo un aiuto dall’Unione Europea”

Con l’esponente di Ryanair – oltre che della crescita della compagnia irlandese in Sicilia, delle prospettive per il futuro e della problematica del caro voli – abbiamo toccato anche l’argomento del SAF. Stiamo parlando del biocarburante che, seppur prodotto soltanto a Gela a livello nazionale, viene utilizzato poco nei voli da e per la Sicilia. Con l’obiettivo comune di un trasporto aereo più sostenibile, da diversi anni in Europa è stato anche del tutto regolamentato l’utilizzo del SAF (Sustainable Aviation Fuel), ma sull’Isola esiste un problema importante ed è messo in forte risalto proprio da McGuinness di Ryanair.

“Il problema è che l’UE non sta facendo abbastanza per l’utilizzo del SAF, noi paghiamo un canone considerevole rispetto alle tasse legate al carbone, ma questi soldi non vanno nella strategia di un corretto utilizzo del biocarburante SAF” – evidenzia Jason McGuinness. “Addirittura – prosegue – chi fa viaggi di lunga durata non va a pagare questo tipo di importo, mentre quando la distanza dei voli è ‘short’, si va ad aggiungere al costo. Per la Sicilia questo non può andare bene e c’è un grande problema, ovvero la non disponibilità di incentivi per utilizzare SAF, misure che invece sono disponibili in altre isole. Ed è qui che vogliamo agisca l’Unione Europea”.

Per conoscere al meglio l’argomento legato al biocarburante SAF, lavorato con una miscela derivata da anche da elementi vegetali e industriali, CLICCA QUI.

Ryanair punta forte sulla Sicilia: mercato in aumento e opportunità sempre più ampie

Messe in risalto le numerose problematiche legate all’Isola, resta un lato certamente molto positivo: Ryanair spinge tanto sulla Sicilia e sul suo mercato. Un settore che sull’Isola è comunque già tra i più forti in circolazione e potenzialmente di livello superiore.

Nel corso della conferenza stampa dello scorso mercoledì 21 ottobre a Terrasini, Palermo, la compagnia irlandese ha presentato il proprio operativo sulla Sicilia. Quest’ultimo è stato rafforzato per l’inverno con due nuovi aerei in più per l’Isola: uno su Palermo e uno su Catania.

“Stiamo lanciando un segnale di forte crescita” – evidenzia McGuinness – che sottolinea ancora una volta lo speciale ruolo dello scalo di Trapani Birgi. Quest’ultimo, considerato “un piccolo aeroporto da prendere come esempio” e su cui, come abbiamo visto, l’eliminazione della tassa comunale sugli aerei è stata fondamentale per il suo sviluppo.

Ryanair amplia l’offerta per l’Isola: il programma completo

A proposito di aumenti. L’operativo record di Ryanair per l’inverno 2026 in Sicilia prevede 11 aeromobili basati: 5 a Catania (+1), 5 a Palermo (+1) e 1 a Trapani-Marsala, per un investimento di 1,1 miliardi di dollari. E ancora, 88 rotte invernali, tra cui 17 nuove rotte. Nel dettaglio, tratte da: Catania (Alicante, Dublino*, Danzica, Memmingen, Porto, Rimini, Valencia, Varsavia e Breslavia*) e Palermo, con mete come Dublino, Danzica, Parma, Praga, Sofia e Tirana. E infine Trapani con Marsala –Milano Malpensa e Verona. 

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram