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Salone Mobile 2027 scommette sul Contract per reagire a difficoltà mercato

Salone Mobile 2027 scommette sul Contract per reagire a difficoltà mercato

Valore globale forniture tra 80 e 100 mld. Porro: dal prodotto al servizio

Milano, 6 ott. (askanews) – L’edizione 2027 del Salone del Mobile punta sul debutto del Salone Contract, la nuova piattaforma dedicata ai grandi progetti di arredamento voluta dalla presidente Maria Porro. Una scommessa che arriva in una fase di mercato complessa, con una domanda sempre più selettiva e un export in calo, condizionato anche dalle tensioni geopolitiche, che dovrebbe portare l’anno a una chiusura con il segno meno.

Il progetto strategico dedicato al Contract si inserisce all’interno di un generale consolidamento delle tradizionali manifestazioni fieristiche che nel 2027 confermano, per la seconda edizione, il salone Raritas. Il punto di partenza per la 65esima edizione, in calendario dal 13 al 18 aprile 2027, resta il sistema espositivo centrale, con il Salone internazionale del mobile, del complemento d’arredo, Workplace3.0 e S.Project. Su questa base si innestano i nuovi progetti: la biennale Euroluce sul fronte della luce e della sua cultura progettuale, il Salone Contract, appunto, sul mercato dei grandi progetti, Raritas sul valore dell’unicità e della manifattura d’autore e SaloneSatellite sul talento emergente.

“Il Salone del Mobile ha il compito di capire le grandi trasformazioni nel mondo del design – ha detto Porro – il contract è, in questo senso, una linea di sviluppo. E’ un padiglione rivoluzionario nel modo in cui è concepito. Il contract è saper rispondere alla complessità di un grande progetto e offrire non solo un prodotto, ma un servizio che parte nel momento in cui la penna tocca il foglio e arriva fino a quando l’edificio ha 10- 20 anni di vita”.

Secondo le prime elaborazioni di PwC, che ha iniziato a collaborare con il Salone del mobile per fornire alle imprese dati e strumenti di lettura per orientarsi in un mercato complesso e in rapida evoluzione, il valore potenziale globale delle forniture contract FF&E (fornitura e gestione coordinata di arredi, complementi e attrezzature mobili per progetti contract) nelle principali asset class considerate è stimato tra 80 e 100 miliardi di euro. Le Americhe rappresentano l’area più consistente, con un range stimato tra 34,8 e 42,6 miliardi di euro, seguite da Apac, tra 27,9 e 34,2 miliardi, ed Emea, tra 16,7 e 20,4 miliardi. Per destinazione d’uso, il living costituisce il bacino maggiore, con circa 40-49 miliardi, seguito dagli uffici, circa 17-21 miliardi, dal retail, circa 15-18 miliardi e dall’hospitality, circa 7-9 miliardi.

“Nel momento in cui l’arredo diventa una commodity, quindi una componente integrante della casa, può essere ripensato. Penso soprattutto alle nuove generazioni – ha spiegato Porro – che sempre più spesso non hanno la necessità di acquistare una casa per viverci tutta la vita, ma si spostano. Avere un arredo concepito come una commodity permette di ridurre i costi per chi abita quella casa e, allo stesso tempo, di distribuire il valore di un arredo di maggiore qualità lungo gli anni di utilizzo dell’abitazione. In questo senso, l’arredo può diventare anche un antidoto al problema dell’accessibilità alla casa. È proprio per questo che, all’interno del padiglione Contract, affronteremo anche il tema del social housing”.

A dare forma alla nuova piattaforma sarà il masterplan di Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA. Non una successione di stand tradizionali, ma una borsa di scambio organizzata intorno a quattro dispositivi: la Dome, i Podium, i Project Space e le aree B2B, ambienti, spiegano dal Salone, pensati per favorire visibilità, orientamento, incontri one-to-one.

Anche il tour internazionale di Salone Contract ha come obiettivo quello di andare nei luoghi in cui la domanda contract si sta formando. Ogni tappa sarà costruita sulle caratteristiche del mercato locale e su una specifica asset class, così da mettere il Salone Contract in relazione con ecosistemi progettuali e professionali differenti. Shanghai, il 21 ottobre, sarà dedicata ai grandi progetti urbani e agli sviluppi mixed-use, Londra, il 25 novembre, avrà come focus l’evoluzione degli spazi per il lavoro, Riyadh, a gennaio 2027, sarà invece dedicata all’hospitality, in relazione ai grandi programmi di sviluppo alberghiero e turistico in corso.

Dopo il debutto del 2026, ad aprile 2027 tornerà Salone Raritas con un’edizione ampliata nelle proposte e nelle geografie, rafforzando il ruolo di piattaforma dedicata alle edizioni limitate, ai pezzi unici, all’antiquariato e all’alta manifattura creativa. Curata da Annalisa Rosso, direttore editoriale e cultural-advisor Salone del Mobile.Milano, con l’exhibition design di Formafantasma, la seconda edizione avrà tra i protagonisti India Mahdavi, architetta, designer e scenografa, che da oltre vent’anni lavora attraversando senza soluzione di continuità architettura, interni, furniture design, oggetti e allestimento.