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Salute mentale, il bonus psicologo è legge

redazione

Salute mentale, il bonus psicologo è legge

Vittorio Sangiorgi  |
mercoledì 29 Giugno 2022 - 08:28

Sulla Guri n. 148 del 27 giugno il decreto interministeriale Mef e Salute (L. 15/’22): 10 milioni per il 2022. Per beneficiare del contributo è richiesto un reddito Isee inferiore a 50.000 euro

ROMA- Grazie al decreto del ministero della Salute e del ministero Economia e Finanze, pubblicato in data 27 giugno sulla Gazzetta Ufficiale n. 148, il contributo per l’assistenza psicologica (meglio conosciuto come bonus psicologo, ndr) è legge. Il decreto interministeriale stabilisce tempistiche e modalità per la presentazione della domanda per accedere al contributo, i requisiti necessari per usufruirne e l’entità dello stesso. Dopo le polemiche sorte in seguito alla sua eliminazione, dunque, l’esecutivo trova la quadra e stanzia un totale di 10 milioni per l’anno in corso.

Il beneficio, si legge nel decreto ministeriale (“figlio” della legge n. 15/2022), è rivolto alle le persone in condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, a causa dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica, che siano nella condizione di beneficiare di un percorso psicoterapeutico. Il contributo è fruibile per il sostegno delle spese relative a sessioni di psicoterapia presso gli specialisti privati regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti, nell’ambito dell’albo degli psicologi, che abbiano comunicato l’adesione all’iniziativa al Consiglio nazionale degli Ordini degli psicologi che, una volta acquisiti i nominativi, li trasmette all’Inps. Tale elenco è consultabile dai beneficiari tramite una sezione riservata della piattaforma dell’ente previdenziale.

Requisiti

Il contributo è riconosciuto, una sola volta, a quanti abbiano un reddito Isee in corso di validità inferiore a 50.000 euro.
Allo scopo di sostenere i soggetti economicamente più svantaggiati, sono stabilite fasce reddituali su cui calibrare l’entità massima del beneficio. Isee inferiore a 15.000 euro: 50 euro per ogni seduta fino ad un massimo di 600 euro; Isee compreso tra 15.000 e 30.000 euro: 50 euro a seduta fino ad un massimo di 400 euro, Isee superiore a 30.000 ed inferiore a 50.000 euro: 50 euro per ogni seduta fino ad un massimo di 200 euro.

Modalità di richiesta e attribuzione

Entro il 26 luglio Inps e ministero della Salute comunicheranno – sui propri siti istituzionali – la data a partire dalla quale si potrà inoltrare la domanda di accesso al beneficio e il periodo di tempo, non inferiore a 60 giorni, nel quale presentarla. La richiesta va presentata, in modalità telematica, accedendo alla piattaforma Inps. L’identità del richiedente è accertata tramite carta d’identità elettronica, Spid o carta nazionale dei servizi. Possibile, inoltre, richiedere il beneficio tramite il contact center di Inps secondo le modalità illustrate sul sito. All’atto della presentazione della domanda, il sistema acquisisce regione o provincia autonoma di provenienza del richiedente. Quest’ultimo fornisce, altresì, le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione.

Il beneficio è erogato fino alla copertura della somma stanziata, la sua assegnazione è garantita nel rispetto dei requisiti, in base all’ordine di arrivo delle domande, prioritariamente alle persone con Isee più basso. Al termine del periodo per la presentazione delle domande, l’Inps redige graduatorie dei beneficiari su base territoriale e comunica agli stessi l’esito positivo della richiesta insieme ad un codice univoco. Il beneficio dovrà essere utilizzato entro 180 giorni dall’accoglimento della domanda. Dopo tale termine il codice univoco è annullato. Le eventuali risorse non utilizzate vengono riassegnate, nel rispetto della relativa graduatoria, individuando nuovi beneficiari.

I professionisti aderenti all’iniziativa, dopo essersi registrati sulla medesima piattaforma, riceveranno dai pazienti il codice univoco assegnato. Una volta erogata la prestazione dovranno emettere fattura intestata al beneficiario e caricarla sulla piattaforma Inps. Entro il mese successivo dall’emissione della fattura, avverrà la remunerazione delle prestazioni erogate tramite accredito sul conto corrente indicato all’atto della regisrazione sulla piattaforma.

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