“Capisco che, avendo contestato la doppia morale del santone Ranucci, io debba finire al rogo come gli eretici. Ma io sono un giornalista che fa domande a tutti, di ogni tipo, e continuerò a farle. Ranucci ora si paragona a Falcone e Borsellino, a Giulio Regeni… Siamo nella mitomania più assoluta”. Queste le parole di Salvo Sottile, giornalista e noto conduttore tv intervistato da Il Messaggero sul caso Ranucci e non solo.
Salvo Sottile contro Ranucci: “Ormai si paragona a Falcone e Borsellino, siamo nella mitomania assoluta”
Intervenuto da “IlMessaggero.it”, Sottile lancia delle bordate a Ranucci, ormai ex conduttore di Report e tolto dalla trasmissione della Rai dopo il caso intorno a lui. “Ranucci ora si paragona a Falcone e Borsellino, a Giulio Regeni… Siamo nella mitomania più assoluta”.
Successivamente, a Salvo Sottile viene anche chiesto del proprio stipendio, quasi il doppio di quello di Milo Infante. Attenzione però. Perchè? La cifra non sarebbe “da 400mila euro”, ma “molto meno”. Su Infante, spiega inoltre che si tratta di un profilo da “dipendente”, mentre lui è un professionista. Per questa ragione, spiega Sottile: “Se le cose vanno male, sono fuori”. Infine, Salvo Sottile – ai microfoni del Messaggero – si espone anche in una critica all’azienda, parlando della Fagnani e la conduzione di “Chi l’ha visto”: “Non affidarglielo è stata una cazzata”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

