San Vito Lo Capo, interventi contro l’erosione costiera - QdS

San Vito Lo Capo, interventi contro l’erosione costiera

Pietro Vultaggio

San Vito Lo Capo, interventi contro l’erosione costiera

venerdì 18 Dicembre 2020 - 00:00

Il sindaco Peraino: “Con risorse dell’Amministrazione comunale anticiperemo 500mila euro sugli 884mila complessivi per finanziare il progetto di escavazione di 43mila metri cubi di sabbia”

TRAPANI – L’erosione della spiaggia di San Vito Lo Capo ha raggiunto livelli molto preoccupanti, ma prosegue l’azione dell’Amministrazione comunale a salvaguardia del lido sanvitese dove, negli ultimi trent’anni, la linea di battigia è diminuita di circa 30 metri, determinando notevoli disagi per il tessuto socio economico del territorio.

L’erosione, ai primi di agosto di quest’anno, ha subito una accelerazione, tanto che il comitato ‘No Marine Resort’ ha lanciato l’allarme, definendo i dettagli: “Il fenomeno si presenta, in particolare, ad est dove da mesi la sabbia scompare per lasciare il posto a sassi ed argilla millenaria. Lo strato di terra compatta sottostante la spiaggia, che costituisce la base indefettibile per la stabilità futura del banco di sabbia, si sta sciogliendo. Il rischio, quindi, è quello di giungere ad un punto di non ritorno del fenomeno erosivo.
Lo scioglimento del substrato di argilla, infatti, potrebbe rendere vani anche i futuri ripascimenti. Ciò sta accadendo nonostante tutto il denaro pubblico speso negli ultimi anni per tamponare il problema. Denaro di tutti i cittadini e corregionali”.

Il fenomeno si è fortunatamente esaurito nell’arco di pochi giorni, ma testimonia lo stato di squilibrio che interessa da molti anni la spiaggia, squilibrio che, come si evince dalla lettura del comunicato, è dovuto all’attività antropica ed in particolare alla costruzione del porto e del successivo ampliamento del suo molo di sopraflutto. Infrastrutture che hanno innescato un processo di slittamento e accumulo di sabbia verso Ovest, bloccando le correnti dirette verso Est.

Ma cosa sta facendo l’amministrazione comunale? Innanzitutto, per monitorare la linea di battigia è stato avviato un percorso di collaborazione, a titolo gratuito, con l’Università di Messina, nell’ambito del progetto Bess, che prevede l’istallazione di 3 stazioni metereologiche di rilevamento. Ma questo l’excursus storico tracciato dal primo cittadino, per definire lo stato attuale del piano: “Dopo lo studio delle correnti e delle batimetrie – commenta il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino -, affidato all’Università Kore di Enna per capire quali possano essere le azioni di mitigazioni del fenomeno erosivo da attuare per mettere in sicurezza il litorale sabbioso, abbiamo presentato al Ministero delle Infrastrutture un progetto di escavazione e ripascimento dei fondali, per un importo di circa 884 mila euro. Il piano di lavoro è stato dichiarato ammissibile a finanziamento, come comunicato dallo stesso Assessorato Regionale alle Infrastrutture che procederà a stilare un’apposita graduatoria”.

Ma cosa sarà possibile fare? “Con questo progetto – spiega il sindaco – è possibile eseguire complessivamente un’escavazione di 43 mila metri cubi di sabbia, di cui 15 mila interni al porto e 28 mila all’esterno, a ridosso del molo di sottoflutto”. Azioni, da parte dell’amministrazione, che non si fermano qua: contemporaneamente la Giunta ha dato incarico ad uno studio di ingegneria costiera di pianificare un intervento immediato (entro la tarda primavera del 2021). Si tratta di un progetto esecutivo stagionale che prevede lavori di escavazione e ripascimento di 28 mila metri cubi di sabbia, dalla zona esterna del molo di sottoflutto a levante dell’arenile sabbioso, dove si è verificata negli ultimi anni una forte erosione.

“Nelle more dei tempi della burocrazia – conclude Peraino – il Comune anticiperà, con risorse proprie (circa 500 mila euro), il finanziamento dei lavori che assicurerebbe l’esecuzione degli interventi entro la prossima estate. Il mio auspicio è che le procedure burocratiche possano essere ulteriormente accelerate dalla Regione”.

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