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Come San Vito Lo Capo sta ripartendo dalla vacanza sicura

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Come San Vito Lo Capo sta ripartendo dalla vacanza sicura

sabato 04 Luglio 2020 - 15:17
Come San Vito Lo Capo sta ripartendo dalla vacanza sicura

Già gli alberghi sono per metà pieni. Mare pulito, Cous Cous Fest e controlli anche sulle spiagge libere i pilastri sui quali si fonda il programma di rilancio per l'estate post-coronavirus. L'app Justbeach per prenotare gli ombrelloni



L’estate di San Vito Lo Capo, nel Trapanese, sarà all’insegna della vacanza sicura che poggia su tre pilastri: la possibilità di trovare mare limpido in una delle spiagge più belle d’Europa, che si affaccia sulla baia all’ombra del monte Monaco, spiagge libere e sicure con steward che garantiranno il rispetto dei protocolli sanitari previsti dall’emergenza da covid-19.

E infine la conferma che si terrà la ventitreesima edizione del Cous Cous Fest, fino a qualche giorno fa ancora in forse, programmata dal 18 al 27 settembre.

Una manifestazione di sicuro richiamo e che l’anno scorso ha fatto registrare duecentomila.

Certo, i traguardi degli anni passati sono lontani: l’anno scorso complessivamente fu registrato oltre mezzo milione di presenze. Si trattava per oltre un terzo di italiani del Nord, per un altro terzo di Siciliani e per il 32% di francesi, inglesi e tedeschi.

“A San Vito Lo Capo siamo al cinquanta per cento delle presenze – dice Antonio Marino, presidente di Federalberghi Trapani – dopo un giugno negativo, notiamo una parziale ripresa in luglio, alcune strutture stanno aprendo adesso, ma per agosto siamo molto fiduciosi, i numeri ci fanno ben sperare. Ma per le strutture stagionali chiediamo liquidità, avremo problemi a usare i voucher della Regione e il bonus dello Stato”.

Crisi economica e fattore psicologico condizionano il flusso turistico.

“Siamo in un momento particolare – dice il sindaco Giuseppe Peraino – dovuto alla pandemia e al post-covid, viviamo di turisti pendolari, in aumento, fanno la giornata e poi tornano a casa. Da fine giugno, molti arrivano nel week-end. Ma facciamo appello ai nostri concittadini di Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana e ai siciliani che da tanti anni preferiscono il nostro mare”.

“A loro – sottolinea Peraino – offriamo una vacanza in tutta sicurezza”.

L’amministrazione comunale, tra le prime in Italia, ha attivato un sistema di spiaggia sicura, grazie ai quattordici steward che garantiranno il rispetto dei protocolli sanitari previsti dall’emergenza Covid-19: avranno il compito di informare i bagnanti sulle norme comportamentali da seguire, vigileranno sul rispetto del distanziamento sociale e indirizzeranno le persone verso le postazioni stabilite, indicate da segnaposto, che avranno una distanza minima di 4 metri una dall’altra.

Inoltre, si potrà conoscere la disponibilità dei posti in spiaggia in tempo reale. Se il turista vorrà sapere se il litorale ha ombrelloni liberi potrà scaricare l’app Justbeach con la possibilità di avvalersi o meno dei servizi di noleggio disponibili.

L’app ovviamente non consente di prenotare la posizione, trattandosi di spiaggia libera con lettini e ombrelloni che vengono posizionati nel momento in cui arriva il visitatore. L’iniziativa è promossa dal comune di San Vito Lo Capo, grazie ad una convenzione con l’Associazione turistica culturale Castelluzzo e l’Associazione Sviluppo San Vito.

In corrispondenza degli ingressi della spiaggia sono stati collocati anche dei cartelloni, con indicazioni in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) che illustrano le norme comportamentali che gli utenti sono tenuti a rispettare. Gli steward potranno chiedere l’intervento delle forze dell’ordine qualora i fruitori della spiaggia si rifiutassero di rispettare i protocolli di sicurezza.

“Siamo tra i primi comuni in Sicilia ad aver organizzato un sistema di gestione integrata delle spiagge libere che appartengono al demanio marittimo a cui spetterebbe il controllo e la gestione – spiega il sindaco Giuseppe Peraino -. Chi arriva nell’arenile potrà posizionare il proprio ombrellone, o noleggiarlo. Ci affidiamo al senso di responsabilità dei fruitori della spiaggia”, conclude Peraino.

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