Oltre 6 mila persone hanno gremito ieri sera piazza Duomo partecipando alla Messa presieduta dal cardinale Pietro Parolin nell’ambito delle celebrazioni per il IX centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata. Gli accessi all’area transennata sono stati contingentati per ragioni di sicurezza e alcune persone, rimaste all’esterno, hanno protestato per non aver potuto assistere alla celebrazione. “Ci state togliendo anche Sant’Agata, vergogna” le urla rivolte alle forze dell’ordine che presiedevano le zone di prefiltraggio.
Il sindaco Trantino interviene sulle proteste per l’accesso al Duomo
Sulle proteste è intervenuto il sindaco di Catania Enrico Trantino, che ha spiegato le ragioni dei limiti agli ingressi e ha precisato il ruolo dell’amministrazione comunale nell’organizzazione dell’evento. “Potrei limitarmi a osservare che il Sindaco non c’entra niente nella definizione dei protocolli di sicurezza e nell’organizzazione dell’evento, ma non sarebbe sufficiente”, scrive Trantino.
Il sindaco ha quindi ricordato che negli anni precedenti la messa di agosto si è svolta all’interno della Cattedrale, che può ospitare fino a 2 mila persone, mentre per la celebrazione di ieri sera, organizzata all’aperto, è stato possibile consentire l’ingresso a oltre 6 mila fedeli. “Ieri in piazza ne sono entrati più di 6000”, sottolinea Trantino, intervenendo così sulle critiche legate agli accessi contingentati.
“Sant’Agata sarà visibile anche il 21 e 22”
Tra le lamentele raccolte c’è anche quella di chi avrebbe voluto avvicinarsi alle reliquie della patrona per rivolgere una preghiera. Su questo punto il sindaco ricorda che Sant’Agata è rimasta esposta per l’intera giornata. “Qualcuno osserva che avrebbe voluto rivolgere una preghiera a Sant’Agata e che, con gli accessi contingentati, non gli è stato permesso”, scrive Trantino. “Preciso che la nostra Patrona è rimasta sull’altare, visibile a tutti per l’intera giornata di ieri; e lo sarà anche oggi fino alle 12. Con una ostensione eccezionale nei giorni del 21 e 22”. Il Comune, attraverso il sindaco, risponde così alle contestazioni legate agli ingressi in piazza Duomo, richiamando sia i limiti imposti dai protocolli di sicurezza sia le modalità con cui le reliquie sono state rese visibili ai fedeli. “Mai Sant’Agata, per il rito di agosto, è stata così presente tra i suoi cittadini come quest’anno”, conclude il primo cittadino.
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