Sardine siciliane, un autentico boom sui social media - QdS

Sardine siciliane, un autentico boom sui social media

Pietro Crisafulli

Sardine siciliane, un autentico boom sui social media

mercoledì 20 Novembre 2019 - 09:26
Sardine siciliane, un autentico boom sui social media

Si allarga movimento che, con un sorriso, contrasta i modi e le teorie del "capitone" Salvini e della destra. Già pronte quarante piazze italiane tra cui Palermo. Le Sardine e il Sud affamato dalla Lega Nord. Catania antesignana della protesta

Forse ci speravano, ma certo non se lo aspettavano, i quattro ragazzi bolognesi, che nei giorni scorsi hanno chiamato a raccolta in piazza Maggiore nel nome delle sardine, sembrano riusciti nell’impresa di diffondere il loro marchio: dopo il successo della manifestazione bis di Modena, iniziative analoghe si stanno autorganizzando in molte parti d’Italia, da Reggio Emilia a Palermo, da Roma a Bari, da Sorrento a Catania.

A Catania Arancini contro Salvini

Quella etnea, peraltro, fu la prima città italiana a contestare con forza Salvini, prima con la “protesta dell’arancino” nel porto, il 23 agosto del 2018 per protestare contro il “sequestro” dei migranti a bordo della Diciotti, poi, nell’agosto di quest’anno esponendo – come fatto anche a Siracusa – striscioni contro l’allora vicepremier e ministro dell’Interno.

La protesta degli arancini a Catania
Uno striscione esposto nel centro storico di Catania durante la visita di Salvini

L’iniziativa è nata per contrastare la campagna elettorale di Salvini in Emilia-Romagna, e autoconvocazioni e flash mob faranno da contraltare alle sue prossime tappe, da Reggio Emilia a Rimini.

Sardine palermitane

Quaranta città preparano manifestazioni

Sorprendentemente, sono già più di quaranta le città che stanno preparando manifestazioni. La prima delle siciliane è Palermo, dove l’appuntamento è fissato per venerdì 22 alle 19 in piazza Verdi.

L’annuncio della manifestazione a Palermo

E gli organizzatori ricordano che “le piazze fanno paura. Perché sono piene di gente. Perché sono libere. Perché hanno rovinato il tappeto rosso che la Lega si era steso in Emilia-Romagna. Ma questo è un bene, perché vuol dire che la società civile si è risvegliata dal torpore e che non si piega”.

Sardine o masculini

Come sempre quando viene preso dal terrore, il leader della Lega Matteo Salvini reagisce in maniera scomposta. Anche perché non solo in Italia ma anche all’estero le Sardine stanno appannando la sua stella, come ha sottolineato il Guardian

“Le sardine fanno paura a Salvini – ha scritto il giornalista catanese Francesco Merlo su Repubblica – perché sono la sinistra che finalmente non fa paura. Ed è emozionante il contagio, da Bologna a Palermo, di questo dolce stil novo di piazza che disorienta, e non solo Salvini, proprio perché non minaccia scontri e barricate.Le sardine spaventano Salvini perché non fanno spavento… Non lanciano uova e scaracchi e non nascondono dentro di sè i black block … le sardine in mare, e ora anche in piazza, avanzano invece compatte, solidali e unite, che sono i tre aggettivi di cui va in cerca la sinistra perché sono l’anima smarrita dei suoi valori. E stordiscono il predatore perché tutte insieme diventano un organismo solo, “il banco”, più grande di una balena… E intonano Bella ciao , che è il canto laico della liberazione e della concordia repubblicana, con la compostezza dei coristi dei college di Cambridge”.

Una crescita rapida e impetuosa quella del movimento delle Sardine: in pochi giorni su Facebook sono state aperte diverse pagine, con una crescita esponenziale delle iscrizioni – complessivamente ben oltre centomila – e nelle varie città si moltiplicano gruppi locali.

Le Sardine e il Sud affamato dalla Lega Nord

Che al Sud hanno anche il merito di diffondere capillarmente le notizie su come la Lega Nord, grazie al Federalismo fiscale firmato da Roberto Calderoli e varato dal Governo Berlusconi nel 2010, ha letteralmente affamato il Meridione, come ben spiega il libro “Zero al Sud” del giornalista del Mattino di Napoli

Publiée par Liano Auletta sur Dimanche 25 août 2019

Così, sulle pagine Facebook delle Sardine ad Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, nasce una nuova consapevolezza per i Meridionali. Si pubblicano le puntate di Report nelle quali si spiega il “Divorzio all’Italiana” preparato dalla Lega Nord che propugna una supposta “Autonomia” delle regioni settentrionali che accrescerebbe ancora il divario economico con il Mezzogiorno sottraendogli risorse.

Due manifestazioni in contemporanea a Roma

Una crescita incredibile, dunque, quella del Movimento delle Sardine, con qualche inevitabile contraccolpo organizzativo: a Roma, ad esempio, un gruppo che si raduna sulla pagina Facebook chiamata “Sardine romane all’arrembaggio” sta infatti organizzando un flash mob per sabato, in piazza Testaccio, ma contemporaneamente anche il gruppo “Sardine di Roma” si sta muovendo per una grande manifestazione da organizzare a dicembre: probabilmente il 21, anche se la data non sembra ancora definitiva.

E il segretario del Pd Nicola Zingaretti cavalca l’onda e non perde occasione per applaudirli.

La propaganda mediatica di destra contro le Sardine

Contro la marea montante dei sostenitori (fra loro, a Modena, il pallavolista della nazionale Ivan Zaytsev), si sono scatenate ovviamente la Bestia di Salvini e le altre macchine della propaganda mediatica della destra, in un tourbillon politico-mediatico che gli organizzatori non erano preparati ad affrontare.

“I quattro promotori – hanno scritto loro stessi su Facebook – sono diffamati ogni giorno da organi di stampa e televisioni che fanno da cornice perfetta all’avanzata della destra populista” e “tutti i profili Facebook degli organizzatori delle piazze sono sotto assedio”.

Salvini minaccioso, “Amo i gattini che mangiano le sardine”

Tuttavia le sardine si godono il successo e invitano gli italiani a non fermarsi, a continuare a fare gruppo. nonostante le minacce più o meno dirette: “Alle sardine preferisco i gattini – è stata la risposta cupa e minacciosa del leader della Lega Nord Matteo Salvini – se le mangiano quando hanno fame…”.

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