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Saverio Romano e il pensiero sulla candidatura a presidente della Regione Siciliana: “Sto valutando seriamente”

Saverio Romano e il pensiero sulla candidatura a presidente della Regione Siciliana: “Sto valutando seriamente”
Saverio Romano. Foto Imagoeconomica

Il coordinatore politico di Noi Moderati sottolinea: “Per chi fa politica, guidare la propria Regione è la più alta delle aspirazioni. Vedo confusione e una necessità di ricambio”

“Sto valutando seriamente una mia candidatura a presidente della Regione siciliana”. Il parlamentare Saverio Romano, coordinatore politico di Noi Moderati pensa alla corsa a Palazzo d’Orléans. L’esponente politico ha risposto a una domanda al convegno intitolato Il Sud che produce e il Nord che consuma a Palermo.

“Se chiamato dalla mia comunità non potrei dire di no”

“Per chi fa politica, guidare la propria Regione è la più alta delle aspirazioni. Comporta fatica e responsabilità – sottolinea – ma se chiamato a dare un contributo alla mia comunità non potrei dire di no. Lo dico con rispetto per i nomi che circolano. Ma davanti alla confusione di queste settimane e a una necessità di ricambio ormai evidente, una scelta in questa direzione potrebbe rendersi necessaria. Ci sto pensando e ci sto pensando seriamente”.

Romano parla anche di un’Italia che viaggia a due velocità anche dal punto di vista energetico: “soprattutto nel Mezzogiorno, i meccanismi organizzativi sono ancora più farraginosi. La semplificazione burocratica c’entra molto con la produzione dell’energia, perché in Italia abbiamo una produzione da fonti rinnovabili che in alcuni casi sfiora il 70% e purtroppo la prassi burocratica che ormai si è instaurata fa sì che tutto ciò che riguardi le autorizzazioni, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, sia molto più lento”.

Inoltre: “Il sud è sempre quello che produce di più, mentre le industrie dislocate al nord sono quelle che consumano più energia: ci sarebbe veramente da puntare all’autonomia energetica attraverso meccanismi come l’implementazione della rete, che non sempre è nelle condizioni di supportare il carico di produzione che viene dalle fonti rinnovabili, e l’accelerazione degli iter per fare in modo che il sole e il vento diventino fonti non inquinanti per tutti e non solo per pochi”.

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