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Schifani e il rimpasto: “Le deleghe non si toccano, con alleati rapporto perfetto”

Schifani e il rimpasto: “Le deleghe non si toccano, con alleati rapporto perfetto”
Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana

Il presidente della Regione siciliana sottolinea a tal proposito: “Stiamo lavorando abbastanza bene”.

Rimpasto, deleghe e rapporto con gli alleati. Il presidente della Regione siciliana Renato Schifani torna sull’argomento principale – il rimpasto in giunga – previsto nei prossimi giorni.

“Le deleghe non si toccano – dice il Governatore dell’Isola – lo ha dichiarato lo stesso commissario di Forza Italia e lo dico anche io. Anche perché il mio percorso sin dall’inizio è stato coerente, quello di un governo che parte in un modo e finisce un altro, nel senso dell’assegnazione delle deleghe. E d’altronde non è mai stata notificato da qualche partito un cambio di deleghe”.

Inoltre: “Sul rimpasto stiamo lavorando abbastanza bene ma queste cose si fanno con il dovuto riserbo, non con dichiarazioni o altro: se lo sono imposti sia i partiti di maggioranza sia il sottoscritto”. Così il governatore siciliano, Renato Schifani, a margine dell’istituzione di Irca, il nuovo ente pubblico economico della Regione nato dalla fusione di Ircac e Crias.

“Le deleghe non si toccano, non è mai stata notificata da qualche partito la richiesta di un cambio – continua – Il mio percorso è stato coerente fin dall’inizio. Il rapporto con gli alleati rimane organicamente perfetto, d’altronde ritengo corretto che chi ha lavorato per tre anni e mezzo su un percorso di delega non debba interromperlo per l’ultimo anno: sarebbe distonico rispetto alla bontà dell’azione del governo”.

“Rapporto perfetto con gli alleati”

Schifani prosegue: “Il rapporto rimane organicamente perfetto con gli alleati. D’altronde ritengo anche corretto che chi ha iniziato a lavorare per tre anni e mezzo su un percorso di delega, non lo debba interrompere per l’ultimo anno. Sarebbe distonico rispetto all’azione del governo”.

“Stiamo lavorando bene”

Infine osserva: “Stiamo lavorando e stiamo lavorando abbastanza bene. Queste cose si fanno bene, con il dovuto riserbo e non con dichiarazioni ed è quello che stiamo facendo, i partiti di maggioranza e anche il sottoscritto”.

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