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Ponte sullo Stretto, Schifani: “Speriamo di poter celebrare la sua realizzazione”

Ponte sullo Stretto, Schifani: “Speriamo di poter celebrare la sua realizzazione”
Renato Schifani

L’opera – per Schifani – “ci aiuterà a essere più solidali e farci sentire meno marginalizzati”

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sogna di vedere al più presto realizzato il ponte sullo Stretto di Messina. Lo ha ribadito a Tindari, frazione di Patti, in provincia di Messina, nelle scorse ore.

Renato Schifani a Tindari sul ponte sullo Stretto di Messina

“Speriamo un giorno di poter anche celebrare la realizzazione del Ponte di Messina. Sarà un’opera che ci unirà sempre di più al resto del Paese, un ponte che ci aiuterà a essere più solidali e farci sentire meno marginalizzati. Perché non lo siamo. Quando noi assistiamo a scelte di ragazzi che per necessità lasciano la nostra regione, è una sconfitta per me, per Mimmo (Turano, assessore all’Istruzione ndr), per il sindaco perché non siamo riusciti a garantire la possibilità di un riscatto”. Così il presidente della Regione, che già nelle scorse settimane non aveva nascosto la volontà di vedere realizzata l’imponente infrastruttura assieme ad altri progetti del Governo regionale come i termovalorizzatori.

I fondi per le infrastrutture

Nelle scorse ore, su indicazione del presidente Renato Schifani, il Governo regionale ha approvato la proposta di riprogrammazione del Fondo sviluppo e coesione (Fsc) 2021-27. Si prevede l’investimento di oltre 45 milioni di euro per il miglioramento delle infrastrutture portuali e viarie siciliane e per il restauro dell’ex Manifattura Tabacchi di Comiso, in provincia di Ragusa. Tra le opere finanziate figurano la messa in sicurezza del porto dell’isola di Marettimo (comune di Favignana, in provincia di Trapani), l’intervento di dragaggio del fondale del porto di Sant’Agata di Militello (in provincia di Messina), attività di manutenzione e rifunzionalizzazione della banchina San Pietro nel porto di Sciacca (in provincia di Agrigento) e per la riqualificazione della Strada Provinciale 45.

Nella riprogrammazione dei fondi Fsc rientrano anche due interventi di competenza del dipartimento Acqua e rifiuti dell’Assessorato regionale dell’Energia: il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico della diga Paceco e la manutenzione dei dispositivi idraulici di ponte Barca a Paternò (in provincia di Catania).

“Con questa riprogrammazione del Fondo sviluppo e coesione – commenta Schifani – continuiamo a investire in opere strategiche per la crescita della Sicilia. Porti più sicuri ed efficienti e collegamenti stradali moderni significano maggiori opportunità per i territori, sostegno alle attività produttive e servizi più efficienti per cittadini e imprese. Il nostro Governo prosegue con determinazione nell’utilizzo delle risorse disponibili, trasformandole in cantieri e infrastrutture capaci di rafforzare la competitività dell’Isola e di ridurre i divari territoriali”.

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