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Caro carburanti, sciopero degli autotrasportatori siciliani: prime carenze alimentari anche a Messina

Caro carburanti, sciopero degli autotrasportatori siciliani: prime carenze alimentari anche a Messina
La manifestazione al porto di Palermo, foto di Elian Lo Pipero

Prosegue senza sosta lo sciopero degli autotrasportatori di Sicilia, iniziata lo scorso venerdì. a protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante sta rallentando le consegne delle merci, con scaffali parzialmente vuoti e alcuni alimenti temporaneamente introvabili.

Le conseguenze del blocco dei tir iniziano a farsi sentire anche nei supermercati di Messina, dove si registrano le prime carenze di alcuni prodotti alimentari. La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante sta rallentando le consegne delle merci, con scaffali parzialmente vuoti e alcuni alimenti temporaneamente introvabili. Al momento, per il resto del territorio locale, non si registrano particolari criticità e le carenze risultano circoscritte ad alcuni prodotti e punti vendita. Il fermo dei camion dovrebbe proseguire fino a martedì 20 ottobre, in attesa di ulteriori sviluppi sulla mobilitazione e sulle possibili ripercussioni per la distribuzione delle merci in Sicilia.

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Intanto, gli autotrasportatori si fermano anche per sostenere il futuro agricolo del settore nell’Isola. “Nonostante il Ministro ci abbia assicurato che darà seguito a tutte le nostre richieste, esigiamo un impegno sottoscritto.”, il CTS mantiene alta la guardia.

“Un semplice comunicato o una dichiarazione d’intenti non possono bastare”, fa sapere il comitato in una nota. “Tutti i punti sopra descritti devono essere ratificati attraverso atti ufficiali del Ministero e formalizzati dalla firma del Ministro. Per tali ragioni, lo stato di fermo dei trasporti proseguirà a oltranza fino alla sottoscrizione formale degli impegni presi”.

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