Scuola, dieci priorità per la ripartenza - QdS

Scuola, dieci priorità per la ripartenza

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Scuola, dieci priorità per la ripartenza

martedì 19 Gennaio 2021 - 00:00
Scuola, dieci priorità per la ripartenza

Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha siglato l’Atto d’Indirizzo 2021

Il 2020 è stato un anno difficile per l’istruzione. Tra scuole chiuse e didattica a distanza, studenti, insegnanti e collaboratori scolastici hanno pagato un prezzo altissimo. Il 2021 si è aperto all’insegna delle proteste, con riaperture a macchia di leopardo e ripresa delle lezioni in presenza ancora incerta per molti. Eppure, è proprio dalla scuola che è necessario ripartire. È proprio la scuola che deve essere messa al centro del nuovo corso che si deve intraprendere per superare la pandemia. Proprio per questo abbiamo voluto dedicare il 29esimo appuntamento con la Pagina Bellezza del Quotidiano di Sicilia alla scuola.

Il ministro Lucia Azzolina, infatti, ha firmato nei giorni scorsi l’Atto di indirizzo politico-istituzionale del ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico 2021. Dieci le priorità politiche individuate, sulla base delle quali il Ministero definirà gli obiettivi strategici dell’Amministrazione e la consequenziale allocazione delle risorse finanziarie disponibili nello stato di previsione della spesa per l’anno 2021 e per il triennio 2021-2023. Vediamoli nel dettaglio (il documento completo è consultabile sul sito del Miur).

Contrastare la dispersione

Occorre continuare ad impiegare notevoli forze per prevenire e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, supportando il pieno esercizio del diritto allo studio di tutti gli studenti, favorendo l’accesso di ognuno ai più alti gradi di istruzione a prescindere dal contesto geografico e socioeconomico di appartenenza. Anche grazie all’incremento del Fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa, il Ministero sosterrà la promozione di interventi strutturali e organizzativi e la diffusione di progetti didattici diretti al contrasto alla dispersione e alla povertà educativa e all’accrescimento del livello di inclusività delle scuole. Saranno, inoltre, impiegate risorse significative per l’acquisto di ausili didattici per l’inclusione degli studenti disabili.

Un’edilizia più virtuosa

Lo stato del patrimonio edilizio scolastico continua a rappresentare un elemento di forte attenzione per lo sviluppo e il rilancio del sistema educativo. Pertanto, il Ministero si impegna a proseguire la sua azione a favore dell’edilizia scolastica incrementando i finanziamenti diretti alla realizzazione degli interventi volti sia alla riqualificazione delle strutture scolastiche, investendo per l’adeguamento sismico, la messa in sicurezza e la manutenzione e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, che alla realizzazione di nuovi edifici innovativi e di opere infrastrutturali dirette a migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento.

Innovare i metodi didattici

È necessario mettere in campo azioni volte alla promozione e alla diffusione di metodologie didattiche innovative, che incentivino la partecipazione diretta degli studenti e facilitino l’integrazione tra gli apprendimenti formali, informali e non formali a vantaggio dell’orientamento e dell’apprendimento permanente. Saranno intensificate le iniziative volte a promuovere tra gli insegnanti la diffusione di nuove metodologie didattiche che, anche superando la tradizionale lezione frontale, siano utili a tradurre le potenzialità della tecnologia in paradigmi didattici innovativi. In questa prospettiva, è prioritario porre in essere azioni significative per supportare il processo di sviluppo della didattica con il digitale.

Migliorare l’offerta formativa

È fondamentale continuare ad investire per il miglioramento della qualità dell’offerta formativa, garantendone l’adeguamento agli standard europei e internazionali e alle rinnovate esigenze del mercato del lavoro, riducendo il gap strutturale fra competenze richieste dalle imprese e competenze attese all’esito dei percorsi di istruzione. Il sistema nazionale di istruzione necessita di precipua attenzione a temi quali maggiore conoscenza della Costituzione e del sistema politico e istituzionale nazionale e dell’Unione Europea, potenziamento delle competenze digitali, sviluppo di soft skill, educazione all’imprenditorialità, formazione economico – finanziaria, capacità di comunicazione e conoscenza delle lingue straniere.

Più attenzione al personale scolastico

È indispensabile intervenire sulla formazione di tutto il personale scolastico, sia in ingresso che per tutto l’arco della vita professionale, anche al fine di rispondere in maniera sempre più adeguata e coerente alle sfide tecnologiche e culturali che i tempi impongono. In merito alla formazione del personale docente, si interverrà per attualizzare la risposta educativa alla domanda delle nuove generazioni. Particolare attenzione sarà riservata alla tematica delle metodologie didattiche innovative, all’integrazione delle tecnologie digitali nell’attività didattica, alla cittadinanza digitale, al contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, all’inclusione scolastica e all’impiego delle tecnologie assistive.

Promuovere l’autonomia

Il Ministero continuerà a supportare iniziative di sostegno all’autonomia scolastica, principio cardine del sistema formativo, che consente a ciascuna scuola, nel quadro degli obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione e formazione, di adottare soluzioni organizzative rispondenti alle esigenze della propria comunità e di definire percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli studenti, contribuendo in maniera decisiva al successo formativo delle nuove generazioni. Si intende irrobustire l’insieme degli interventi per l’accesso precoce al sistema scolastico, anche al fine di favorire il successo formativo degli studenti.

Valorizzare il sistema di valutazione

È necessario che al complessivo sostegno all’autonoma progettualità delle scuole si affianchino interventi diretti alla valorizzazione e all’implementazione del sistema nazionale di valutazione, quale supporto all’autonomia scolastica idoneo ad agevolare il processo di autovalutazione e miglioramento dei processisia organizzativi sia didattici e, al contempo, quale strumento indispensabile al fine di garantire l’unitarietà e la qualità del sistema scolastico nazionale. Occorre porre le basi per l’avvio di un processo di revisione che renda il sistema nazionale di valutazione uno strumento maggiormente efficace nell’accompagnare e sostenere le istituzioni scolastiche in un percorso di miglioramento della qualità dell’offerta formativa.

Puntare sull’internazionalizzazione

L’internazionalizzazione del sistema scolastico costituisce un’ulteriore priorità strategica. Il Ministero si impegna a promuovere iniziative dirette a incrementare le occasioni di apprendimento all’estero per gli studenti, consentire la partecipazione dei docenti e delle scuole a progetti di portata internazionale e favorire relazioni di collaborazione con istituzioni scolastiche di altri Paesi. È inoltre prioritario promuovere iniziative dirette a migliorare la conoscenza delle culture e delle lingue straniere da parte di tutti gli studenti, a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria. L’Amministrazione intende orientarsi verso l’attuazione di accordi internazionali finalizzati alla promozione dell’internazionalizzazione del sistema educativo.

Reclutamento più efficace

Allo scopo di accrescere la funzionalità dell’Amministrazione centrale e periferica è necessario intervenire innescando processi di miglioramento e di innovazione nel reclutamento e nella gestione delle risorse umane. La sfida è, innanzitutto, quella della definizione dei più idonei criteri per il reclutamento del personale amministrativo. Compatibilmente con l’evoluzione della situazione epidemiologica e in coerenza con il Piano dei fabbisogni, il Ministero potrà potenziare il proprio capitale umano attraverso lo svolgimento di ulteriori procedure di reclutamento, nella prospettiva di una progressiva riduzione delle rilevanti carenze in organico che investono l’intera Amministrazione.

Semplificare e digitalizzare

È fondamentale investire per la semplificazione e la digitalizzazione dei processi amministrativi, la cui efficienza e tracciabilità costituiscono precondizioni per l’attuazione di una strategia che garantisca la buona amministrazione e per la piena attuazione del principio di trasparenza dell’azione amministrativa. L’innovazione digitale rappresenta una leva di cambiamento essenziale in funzione della ridefinizione dell’attività amministrativa e organizzativo-gestionale nelle istituzioni scolastiche. In questa prospettiva, saranno intraprese azioni, per semplificare le relazioni interistituzionali e con le istituzioni scolastiche, anche attraverso la gestione delle piattaforme di rilevazione.

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