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Scuola, in elementari e materne anche supplenti non laureati

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Scuola, in elementari e materne anche supplenti non laureati

lunedì 20 Luglio 2020 - 00:01
Scuola, in elementari e materne anche supplenti non laureati

Studenti di Scienze della formazione primaria, come prevedono le norme delle Graduatorie provinciali. La Cisl, "scelta sensata e opportuna". I Sindacati, un milione di domande per le supplenze. Difficile che il primo settembre si parta

Nelle scuole materne e nelle elementari potranno esserci come supplenti degli studenti in Scienze della formazione primaria primaria iscritti al terzo, quarto o quinto anno. Questo se non si troveranno supplenti già laureati e abilitati pronti a ricoprire la cattedra.

Lo prevedono le nuove Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps), varate con ordinanza firmata da Lucia Azzolina lo scorso 13 luglio.

La ministro dell’Istruzione ha fatto notare che “sono studenti già in possesso delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio”.

Una scelta che non è piaciuta al Consiglio superiore della Pubblica Istruzione ma che è considerata “sensata e opportuna” dalla Cisl.

“Si gestisce una situazione di emergenza – ha spiegato Maddalena Gissi segretaria della Cisl Scuola – i laureandi non entrano a far parte delle graduatorie ma di una fascia distinta e aggiuntiva utilizzabile solo in subordine quando non sia più possibile attingervi per mancanza di aspiranti. In fondo è quanto oggi avviene con le cosiddette Mad, messe a disposizione”.

A preoccupare i sindacati sono piuttosto le novità prodotte dalle nuove graduatorie che vedrà circa un milione di persone (forse anche di più) far domanda di inserimento per le supplenze nella scuola, in piena estate.

Pur essendo prodotte in formato elettronico, queste domande dovranno infatti essere verificate e controllate dagli uffici scolastici territoriali.

“Il tempo per la verifica – ha sottolineato Gissi – è talmente limitato che risulterà insufficiente anche ipotizzando il ricorso alla collaborazione con le scuole. Peraltro queste ultime si trovano con il personale assunto a tempo determinato ormai licenziato al trenta giugno e quello ancora in servizio in ferie da consumarsi, per legge, entro il 31 agosto. Ovviamente anche il personale di ruolo sarà coinvolto dalle ferie”.

Ci sono dunque grandi preoccupazioni sulla possibilità di avere le graduatorie disponibili in tempo utile. A meno di ipotizzare un controllo non approfondito da parte degli uffici, che rischia di produrre infinite variazioni alle graduatorie con possibilità di revoca dei contratti.

“Insomma, comunque la si voglia vedere – ha sottolineato la sindacalista – , il personale docente difficilmente potrà essere in cattedra per il 14 settembre e men che meno per il 7 settembre per le operazioni di recupero o potenziamento. La continuità didattica rischierà di essere interrotta in qualsiasi momento, a causa delle rettifiche ai punteggi e alle posizioni in graduatoria”.

Per la Uil scuola “con un colpo di spugna viene modificato il regolamento supplenze e si modificano le tabelle di valutazione intervenendo su criteri e punteggi, questi ultimi modificati a danno dei docenti con un totale sconvolgimento delle posizioni in graduatoria: un provvedimento che coinvolgerà oltre un milione di aspiranti”.

“Di certo la Ministro – si legge in una nota – non ha scelto il momento giusto per cercare di semplificare le procedure di aggiornamento delle graduatorie”.

La Flc Cgil ammette che “il confronto è avvenuto con tempi troppo stringati, ci sono stati dei passi avanti ma su diverse questioni siamo contrari”.

Gissi se la prende infine con i politici che in questi giorni hanno attaccato i sindacati: “Soltanto noi stiamo vedendo oltre il primo settembre ed è per questo che continuiamo a lanciare l’allarme”.

E intanto proseguono i lavori del Commissario all’emergenza Domenico Arcuri per fare avere agli studenti entro i primi di settembre i nuovi banchi monoposto.

Sono previsti, per gli studenti delle medie e delle superiori, anche sedute didattiche di tipo innovativo ovvero attrezzate per un uso didattico multifunzionale, munite di almeno cinque ruote, un ripiano di lavoro mobile e un ripiano porta libri o porta zaino.

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