Scuole aperte anche in estate, con l’iniziativa che parte da una Regione, l’Emilia Romagna, e che promette di essere una sperimentazione cruciale per il futuro.
Le primarie infatti, in Emilia-Romagna, vedranno la prima campanella dell’anno scolastico 2026-27 il 31 agosto, con ben due settimane di anticipo rispetto a tutte le altre regioni d’italia.
Il motivo come detto è a scopo sperimentale, ed è stato ideato dalla Regione per “conciliare i tempi di vita e di lavoro delle famiglie, con un’offerta qualificata e calibrata sulle esigenze delle alunne e degli alunni”.
Un progetto da 3 milioni di euro: i dettagli della sperimentazione
I piccoli bambini coinvolti nei 40 comuni soggetti alla misura di sperimentazione prevista dalla Regione (questo il numero già indicato dalle istituzioni) e gli educatori scolastici, saranno protagonisti di due settimane di laboratori, musica, sport e gioco prima di tornare sui libri a settembre. Si tratta naturalmente di un progetto nato con lo scopo di aiutare le famiglie nella gestione dei figli e, per attuarlo già dal prossimo anno, la Regione ha finanziato l’intervento con 3 milioni. La giunta Michele De Pascale inoltre, punta già all’estensione in vista dell’anno scolastico che verrà ancora in successione, il 2027-28.
Un progetto nato per aiutare le famiglie nella gestione dei figli: si parte il 31 agosto
In vigore dal 31 agosto al 14 settembre, nato per aiutare le famiglie nella gestione dei figli e indicato all’interno del più ampio progetto “Scuole aperte”, piano istituzionale avviato in Emilia-Romagna a gennaio e dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado, il progetto è stato finanziato con 3 milioni di euro da parte della Regione, che avvierà la fase di sperimentazione già alla fine dell’estate.
Per i tanti bimbi coinvolti, saranno due settimane di laboratori, musica, sport e gioco prima di tornare sui libri a settembre.
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