Lasciarsi alle spalle la sconfitta di Pasquetta con il Picerno e andare avanti. Con questo spirito il Catania si avvicina alla sfida di Crotone, decisiva con ogni probabilità per la conquista aritmetica del secondo posto in classifica. L’amarezza per aver visto festeggiare – con merito – il super Benevento di Floro Flores con 3 giornate d’anticipo è, senza dubbio, tanta, considerate le enormi aspettative d’inizio stagione e l’organico allestito con l’unico scopo di dominare il girone C di Serie C. Nel calcio, però, la carta conta fino ad un certo punto ed il campo, come sempre, si erge ad unico ed insindacabile giudice.
Nessun ritorno di Toscano, fiducia totale a Viali
In città, dopo il primo k.o. incassato al vecchio “Cibali” sotto la gestione Viali, è tornato il “mal di pancia”, con parte della tifoseria che ha iniziato ad invocare addirittura un ritorno ai piedi dell’Etna di Domenico Toscano, esonerato un mese fa. Tutto ciò, stando a quanto da noi ricostruito, non si verificherà, a meno di cataclismi come ad esempio la mancata conquista della seconda posizione in graduatoria. La società, con il vicepresidente Vincenzo Grella in testa, ha ribadito piena fiducia nell’allenatore milanese, che oggi più che mai appare saldo sulla panchina dell’Elefante. In seguito al passo falso di lunedì scorso, sono stati diversi i confronti tra la governance del club e lo stesso tecnico ex Cosenza, a cui si chiede una svolta immediata in termini di gioco e risultati. Gli obiettivi sono graduali: Viali dovrà prima blindare il secondo posto, poi vincere i play-off. Se il primo target appare ampiamente alla portata, il secondo si pone come vera e propria missione per riportare il Catania sul palcoscenico della Serie B.
Le mosse di Viali: ritrovare l’equilibrio mancante
Incassata la fiducia dei vertici rossazzurri, mister Viali dovrà però rispondere coi fatti sul rettangolo verde. Se da un lato è da ammirare il coraggio di cambiare sin da subito, passando ad esempio dalla difesa a 3 alla retroguardia a quattro, dall’altro la scossa improvvisa potrebbe aver generato un cortocircuito capace di recare più danni che benefici all’intera squadra. Non appare remota, così – considerando anche la squalifica di Tiago Casasola – la possibilità di vedere allo “Scida” il ritorno della linea a 3 dietro, con il rientro anche di Alessandro Quaini da titolare in mediana, nel tentativo di ritrovare quella solidità e quell’equilibrio che, fino ad inizio 2026, erano state le qualità più importanti di un Catania vincente. Scandagliare opzioni differenti dal punto di vista tattico, continuando nella ricerca di un calcio più verticale e propositivo, ma senza strafare: questo l’input per l’allenatore di Vaprio d’Adda in vista del finale della regular season ma soprattutto in ottica spareggi promozione.
Forte recuperato, Rolfini quasi: ennesima trasferta vietata ai tifosi rossazzurri
In Calabria dopo oltre 30 giorni di stop si rivedrà lo “Squalo”, Francesco Forte, pedina fondamentale per l’attacco rossazzurro. L’ex Venezia avrà bisogno di minuti da mettere nelle gambe nelle ultime 3 gare di campionato, in modo tale da poter “mordere” nuovamente gli avversari ai play-off. Contro la formazione di Longo, possibile la prima da titolare dopo oltre 4 mesi dall’ultima volta per Emmanuele Cicerelli, con il “diez” sempre più vicino al raggiungimento della miglior condizione possibile dopo il terribile infortunio patito a novembre con il Latina. Atteso a breve, infine, anche il rientro di Alex Rolfini, in recupero dalla brutta frattura al piede subita ad inizio marzo. Chi, purtroppo, non ci sarà ancora una volta è invece il tifo rossazzurro. Ennesima trasferta vietata in seguito al provvedimento adottato dal Prefetto della Provincia di Crotone, il quale ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Catania per la sfida in terra calabrese: decisioni che, purtroppo, non colgono più di sorpresa.
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