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Sei “finali” per un sogno, il Palermo prepara la rincorsa alla Serie A

Sei “finali” per un sogno, il Palermo prepara la rincorsa alla Serie A
Foto Pasquale Ponente

I rosanero di Filippo Inzaghi dopo la pausa per le nazionali, affronteranno un tour de force fino all’8 maggio con l’obiettivo di recuperare 4 lunghezze a Monza e Frosinone e regalare un sogno ai tifosi. Bani e compagni sono obbligati a vincere quanto più possibile e sperare

La pausa per le nazionali prima del (lungo) rush finale. Sei partite, sei finali. Così le ha definite l’allenatore del Palermo Filippo Inzaghi ed è così che dovranno essere giocate per provare a realizzare il sogno promozione. La Serie A manca da nove anni e dista, quando mancano 450 minuti alla fine della stagione, quattro lunghezze all’obiettivo grosso.

I rosanero, quarti in classifica del campionato di Serie B dopo aver totalizzato 61 punti in 32 giornate, ci credono. E il successo firmato da Mattia Bani a Padova dopo oltre due terzi di partita giocata in inferiorità numerica può essere considerato un segnale. Il pareggio tra Monza e Venezia, ossia seconda contro prima, ha accorciato nuovamente le distanze tra i siciliani e la Serie A diretta. Quindi, perché non crederci?

Se i lagunari, che hanno 68 punti, sembrano ormai destinati alla gloria e al ritorno in massima serie dopo una sola stagione di assenza, è tutto in gioco per la seconda piazza. Almeno sulla carta.

Tre squadre se la contendono e sono Monza, Frosinone – appaiate a 65 – e naturalmente il Palermo che dopo la sosta si getterà subito all’inseguimento delle due compagini. In linea teorica – l’aritmetica ad ora non dice il contrario – ci sarebbero anche Catanzaro e Modena ma 13 e 15 lunghezze di distacco dal secondo posto (pur con una partita – lo contro tra loro – da recuperare) sembrano troppe anche con qualunque cataclisma. Sarebbe fantacalcio, ma mai dire mai.

Il Palermo deve recuperare dunque quattro punti in sei match e deve sperare anche in qualche scivolone di chi lo precede. In questa Serie B tutto è possibile. Per farlo serviranno i gol del bomber e capocannoniere Joel Pohjanpalo. Inoltre sarà fondamentale ritrovare l’efficienza difensiva che a Monza e con la Juve Stabia è stata scalfita.

Diversamente dovrà cercare di mantenere la quarta posizione e magari conquistare la terza che darebbe il vantaggio nei play-off di giocare le semifinali e l’eventuale finale in casa in quanto meglio classificata.

Il Palermo “condannato” a vincere, il calendario difficile

Il Palermo, lo abbiamo scritto più volte nel corso della stagione, è condannato a vincere. Da Pasqua, fino all’8 maggio, i rosanero affronteranno sei finali. Il calendario della squadra di Pippo Inzaghi è ricco di insidie ed è sulla carta il più complicato rispetto alle altre tre contendenti.

Tre match casalinghi e tre in trasferta per i siciliani che ripartiranno per Pasqua, il 5 aprile, al Barbera ospitando l’Avellino per la trentatreesima giornata. Le insidie di questa sfida si chiamano ripresa del campionato e appetiti dell’avversario. Gli irpini con 39 punti stazionano a metà classifica a quattro lunghezze dalla zona play-off, a cinque dai play-out. C’è anche il ricordo della sfida di andata che si chiuse sul 2-2 con i campani avanti 1-0 poi la rimonta e il ribaltone col pareggio dei padroni di casa nel finale. Tanto rammarico per due punti persi.

Un’altra tappa fondamentale sarà quella del 10 aprile quando i rosa saranno allo Stirpe per il big match col Frosinone. Sfida che evoca ricordi poco positivi e che però sarebbe ora anche di sfatare. All’andata, giocata il 30 agosto scorso, al Barbera finì 0-0. Servirà un’altra prova di maturità e di sofferenza – come quella col Padova per intenderci – per uscire indenni dal campo dei laziali e magari batterli. Il Frosinone può contare su un attacco formidabile: 62 reti all’attivo, secondo solo a quello del Venezia (65) mentre la difesa dice 32 gol subiti (uno a partita), cinque in più del Palermo che però in zona offensiva deve migliorare.

Il 18 aprile il Palermo torna in casa per affrontare il Cesena, formazione che non ha attraversato un buon momento ma che è tornata a vincere ed ha mantenuto l’ottavo posto, l’ultimo che porta ai play-off. I romagnoli sono sempre stati un avversario scorbutico e lo 1-1 dell’andata ne è la riprova.

Trasferta delicata il 25 aprile. Per il giorno della Liberazione i siciliani saranno ospiti della Reggiana che attualmente è in zona rossa e che quasi certamente proverà a non perdere l’occasione di far punti pesanti in casa. Le due formazioni si affrontarono alla prima di campionato al Barbera, il 23 agosto scorso: finì 2-1 per gli uomini di Inzaghi.

Nelle ultime due partite, il Palermo affronterà il Catanzaro in casa il prossimo 1 maggio e il Venezia sette giorni dopo. Si tratta in entrambi i casi di match complicati per tanti motivi: i giallorossi calabresi potrebbero ancora insidiare i rosa e comunque sono in corsa per una posizione di rilievo in zona play-off. Inoltre all’andata si imposero 1-0 infliggendo il primo dispiacere in campionato agli uomini di Inzaghi; i lagunari hanno uno spessore tecnico di indubbio valore e benché al Penzo, l’8 maggio, potrebbe già essere pronta la festa promozione, gli isolani dovranno faticare molto per avere la meglio del Venezia. Il match di andata si chiuse 0-0 e Inzaghi, ex di turno, disse di essere orgoglioso di aver pareggiato contro una formazione fortissima.

Il calendario di Venezia, Monza e Frosone

Abbiamo ricordato come il calendario del Palermo, quarto in classifica, sia il più complicato delle quattro squadre candidate ai primi due posti. Vediamo adesso il cammino per le prossime sei partite di Venezia, Monza e Frosinone.

Quello del Venezia sembra un cammino apparentemente più agevole con ben quattro partite nelle quali affronterà avversari di medio-bassa classifica o che si giocheranno il tutto per tutto per rimanere in cadetteria. I lagunari se la vedranno dapprima con la Juve Stabia in casa, poi due trasferte consecutive con squadre in difficoltà quali Virtus Entella e Bari. I veneti torneranno tra le mura amiche per affrontare l’incognita Empoli, poi andranno a La Spezia sul campo di una compagine che presumibilmente si giocherà le ultime chance di evitare i play-out o, addirittura, il peggio per poi ricevere il Palermo, presumibilmente già con l’obiettivo raggiunto essendo ad oggi la formazione più vicina al traguardo.

Anche il Monza sembra avere un calendario più morbido rispetto ai rosanero anche se riprenderà il suo cammino con l’insidiosa trasferta a Catanzaro. Successivamente, i brianzoli riceveranno il Bari e faranno visita alla Sampdoria. Sulla carta, un altro match insidioso è quello col Modena che Pessina e compagni affronteranno in casa. Infine trasferta a Mantova e chiusura con l’Empoli.

Dal canto suo, il Frosinone potrà contare su quattro partite in casa a fronte di due sole trasferte. Frosinone-Padova alla ripartenza, poi ancora in casa col Palermo. I gialloblù andranno poi a Modena, formazione che punterà a conquistare un posto importante nei play-off e che non farà sconti. E ancora i laziali riceveranno la Carrarese per andare a Castellammare di Stabia per sfidare le Vespe. Ultima giornata in casa col Mantova che potrebbe ancora avere bisogno di punti.

L’appendice dei play-off

È tutto nelle mani del Palermo, visti gli scontri con Frosinone e Venezia sia pure lontano dal Barbera, che deve vincere il più possibile. Ci vorrebbe un’impresa memorabile che nel recente passato si concretizzò con Silvio Baldini e la cavalcata in Serie C nella stagione 2021-2022 che portò i rosanero prima al terzo posto, poi ai play-off e alla promozione in Serie B.

Se l’8 maggio, dopo Venezia-Palermo, la squadra di Inzaghi non dovesse essere seconda, dovrà fare all-in sugli spareggi. Sarà comunque vitale, come accennato, fare più punti possibile e mantenere almeno la quarta posizione sperando nella terza per poi giocarsi il tutto per tutto nell’appendice che mette in palio l’ultimo posto per la massima serie, per il paradiso. E, a titolo statistico: l’8 maggio del 2022 iniziarono i play-off del Palermo a Trieste con un successo per 2-1.

Il sogno è ancora vivo, nonostante i tanti rimpianti per alcuni punti lasciati per strada, e raggiungerlo sarebbe comunque un’impresa sia al termine della regular season che attraverso i play-off. Chissà se il successo di Padova che per molti è stato un segno del destino per come è maturato, non abbia dato il via a quella rimonta tanto sperata dai tifosi. E acceso quel fuoco sacro che fa affrontare le partite di campionato come se fossero finali senza ritorno.

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