Etnaland, il parco acquatico più famoso del meridione, costruito a Belpasso 25 anni fa e meta estiva abitudinaria per migliaia di persone provenienti dalla Sicilia e non solo, è oggi al centro dell’attenzione pubblica per un sequestro avviato nell’ambito di un’inchiesta su gravi violazioni ambientali. La deputata regionale M5s e vicepresidente commissione Ambiente, Territorio e Mobilità all’Assemblea regionale siciliana, Jose Marano, esprime la sua completa fiducia verso il lavoro della magistratura che “farà luce sui fatti”, esprimendo inoltre la necessità di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini che hanno frequentato il parco acquatico Etnaland e che vivono in quella zona.
Marano: “Preoccupata per l’accaduto”
“Non nascondo la mia preoccupazione per le indagini della Procura di Catania, tutt’ora in corso, che hanno portato al sequestro preventivo del parco acquatico Etnaland di Belpasso. Una struttura che durante la stagione estiva diventa meta privilegiata di centinaia di migliaia di giovani e famiglie provenienti non solo da tutta la Sicilia ma anche da altre regioni del Sud Italia e che genera, con decine e decine di lavoratori, un indotto economico importante per il nostro territorio”, spiega Marano.
Depositata la richiesta di audizione all’Ars
“Nelle more che si chiariscano circostanze e fatti – conclude la deputata – ho depositato richiesta di audizione congiunta delle commissioni Salute e Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana. In ballo non c’è solo la tutela dell’ambiente e dei lavoratori ma soprattutto la salute di chi ha frequentato quei luoghi e dei cittadini che vivono in quella zona: ecco perché è fondamentale tenere alta l’attenzione sugli sviluppi di questa vicenda”.
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