Serena Iuppa, presidente associazione “Agende Rosse” - QdS

Serena Iuppa, presidente associazione “Agende Rosse”

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Serena Iuppa, presidente associazione “Agende Rosse”

Antonio Licitra  |
sabato 16 Aprile 2022 - 09:19

Serena Iuppa, presidente dell’associazione “Agende Rosse”, per la città di Catania, spiega qual è il ruolo e di cosa si occupa l’associazione

Serena Iuppa, presidente dell’associazione “Agende Rosse”, per la città di Catania, spiega qual è il ruolo e di cosa si occupa l’associazione.
“L’associazione nasce sotto l’impulso di Salvatore Borsellino, il fratello del magistrato Paolo. L’obiettivo è quello di ricostruire la verità dei fatti riconducibili all’agenda rossa di Paolo Borsellino (che fu fatta sparire il giorno del suo attentato), dove quest’ultimo appuntava le indagini che stava realizzando in quel periodo. In quest’agenda c’erano degli indizi importantissimi sulla costituzione della mafia in quel momento e sull’identità di personaggi storici illustri della politica e delle istituzioni. L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare le persone ad una cultura antimafia e contemporaneamente chiedere verità e giustizia. Il vero problema è che la giustizia arriva dopo la verità e quest’ultima non è solo e sempre quella inerente alla mafia. Uno dei ruoli più importanti che ci siamo prefissati venerdì scorso durante il seminario a Catania è proprio quello di sensibilizzare e di far conoscere il ruolo delle donne nella lotta contro la mafia alla cittadinanza catanese.”

Quest’anno ricorre il trentennale delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Quali sono le attività che organizzerete come associazione?
“Dal 23 Maggio al 19 Luglio si farà una maratona a Palermo sotto l’albero di Via D’Amelio. La manifestazione che si chiama ‘Scorta per la memoria’, ogni giorno sarà presieduta dalle Agende Rosse radicate nel territorio siciliano. Sempre il 23 Maggio, saremo in una scuola di Catania per parlare di antimafia. La raccomandazione che lo stesso Borsellino dava, era quella di parlare della mafia a quante più persone possibili, con particolare attenzione ai giovani che rappresentano la generazione futura”.

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