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Il Palermo non perde la testa, soffre poi dilaga a Empoli e allunga sul Sudtirol

Il Palermo non perde la testa, soffre poi dilaga a Empoli e allunga sul Sudtirol
Dennis Johnsen in azione. Foto: Federico Serra

I rosanero volano a quota 16 e mantengono la vetta allungando sulle inseguitrici aspettando, però, il Mantova che gioca domani a Catanzaro e che potrebbe tornare a -2

La sofferenza, la reazione, la rimonta e poi la festa. Sembra quasi un mantra per il Palermo in questo inizio di stagione. I rosanero, infatti, espugnano il Castellani battendo l’Empoli col punteggio di 4-2 nella sesta giornata del campionato di Serie B. I siciliani volano così a quota 16 e mantengono la vetta della classifica allungando, peraltro, sul Sudtirol fermato in casa dall’Ascoli per 0-0 e ora a -4 dalla capolista.

Il Palermo ovviamente deve aspettare il risultato del Mantova che giocherà domani a Catanzaro e che con una vittoria potrebbe ritornare a -2. Può arrivare a -3 il Modena che domani gioca l’ultimo posticipo col Verona.

La squadra di Inzaghi, dopo tre settimane di pausa, si conferma grande e soprattutto in grado di saper reagire a qualunque emergenza o inconveniente e conquista altri punti confezionando la terza rimonta consecutiva. Dopo il punto di Avellino (vantaggio di Cheddira e pareggio di Johnsen) i siciliani hanno recuperato e ribaltato il Padova prima della sosta per 2-1 con doppietta di Vavassori e questo pomeriggio l’Empoli.

Pomeriggio stregato, troppi sprechi poi tre gol in meno di un quarto d’ora

E dire che sembrava un pomeriggio stregato. Al Castellani, infatti, il Palermo confeziona un primo tempo sontuoso dal punto di vista del gioco, decisamente meno sulla finalizzazione. Dopo aver corso un pericolo iniziale con la traversa di Popov, Bani e compagni macinano gioco e colpiscono due legni con Vavassori. Il Palermo sbatte letteralmente contro Seghetti che para tutto il parabile e anche qualcosa in più. E sono tante altre le occasioni potenziali e concrete buttate alle ortiche.

La ripresa inizia col brivido: rigore per l’Empoli per tocco di braccio, visto dal Var, di Ceccaroni. Segna Saporiti con Fortin che intuisce, ma la paura dura sette minuti: Pohjanpalo, fino a qual momento tra i peggiori in campo, trova la zampata giusta per il pareggio e poco prima Johnsen aveva impegnato severamente ancora l’estremo difensore toscano che aveva deviato sul palo (terzo legno della partita).

Da lì è un monologo rosanero con tre reti in meno di un quarto d’ora: Palumbo spacca la porta dopo un assist di Johnsen, poi lo stesso esterno norvegese sigla il momentaneo 1-3. Sembra fatta ma c’è un altro rigore, un po’ dubbio, per una trattenuta in area, in favore dei padroni di casa. Dagli 11 metri va Shpendi ma Fortin è bravo e respinge. Il var però vede un’altra impercettibile irregolarità: Popov non sbaglia e riapre la contesa ma Cassandro chiude il conto a 6 minuti dal 90′ con un diagonale che piega le mani al portiere di casa.

Palermo sorride, soffre, ma rimane prima e si conferma protagonista vincendo una partita che sembrava sprecata e sprecando oltremisura. Se, infatti, il punteggio fosse stato al termine del primo tempo sul 3-0 per i rosanero nessuno avrebbe recriminato. Mancano ancora i dettagli ma la strada sembra quella giusta. Importante il gol di Pohjanpalo, alla seconda rete in campionato, bene Johnsen al quarto gol e al quinto assist in questo avvio di stagione, bene anche Palumbo, un gol, un assist e tanta qualità in mezzo al campo. Ottima prova di Cassandro mentre Fortin ha confermato di essere sul pezzo: il rigore lo aveva parato.

Il tabellino

Empoli-Palermo 2-4

Empoli: Seghetti; Curto, Romagnoli (dal 46′ Zedadka), Cauz; Ceesay (dall’89’ Egan), Magnino, Bandinelli (dal 46′ Deli), Biondini (dal 71′ Degli Innocenti), Corrado (dal 71′ Shpendi); Popov, Saporiti. Allenatore: Matteo Andreoletti. A disposizione: Perisan, Filippis; Bembnista, Indragoli, Belardinelli, Meznar.

Palermo: Fortin; Cassandro, Bani, Ceccaroni, Augello; Segre (dall’80’ Hernani), Ranocchia (dall’80’ Estevez); Vavassori, Palumbo (dall’80’ Mazzitelli), Johnsen (dall’85’ Peda); Pohjanpalo (dall’80 Gabrielloni). Allenatore: Filippo Inzaghi. A disposizione: Perin, Nespola; Magnani, Gyasi, Bozzolan, Pierozzi, Gomes.

Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli. Assistenti: Marco Ceolin (Treviso) e Gilberto Laghezza (Mestre). Quarto ufficiale: Edoardo Manedo Mazzoni (Prato). Var: Lorenzo Maggioni (Lecco). Avar Antonio Rapuano (Rimini)

Reti: al 50′ Saporiti (rig.), 57′ Pohjapalo, 65′ Palumbo, 69′ Johnsen, 79′ Popov (rig.), 84′ Cassandro

Note. Ammoniti: Seghetti (Empoli), Ranocchia (Palermo),

Recuperi: 0′ e 6′

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