Settore turistico e infrastrutture, ecco da dove riparte Taormina - QdS

Settore turistico e infrastrutture, ecco da dove riparte Taormina

Massimo Mobilia

Settore turistico e infrastrutture, ecco da dove riparte Taormina

mercoledì 09 Giugno 2021 - 00:01

La funivia di collegamento con la frazione balneare di Mazzarò ha superato tutti i controlli scattati dopo la tragedia del Mottarone. Intanto si torna a parlare degli ascensori tra Lumbi e centro

TAORMINA (ME) – Con la visita di sabato dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, a conclusione dei lavori di verifica straordinaria sull’impianto, domenica scorsa la funivia di Taormina ha riaperto al pubblico.

Dopo la tragedia nazionale della Stresa-Mottarone, si era accesa infatti, l’attenzione sulla sicurezza degli impianti siciliani, con la richiesta del Governo regionale di effettuare un controllo straordinario sulle funivie dell’Etna, di Erice, Piano Battaglia e di Taormina appunto, dove le cabine collegano il centro storico con le spiagge, in particolare con la frazione balneare di Mazzarò. Nessuna problematica riscontrata dunque, nell’impianto taorminese che è gestito dalla municipalizzata Asm, tornato in funzione dopo due giorni di chiusura, in cui i tecnici dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (Ustif) del ministero Infrastrutture e Trasporti, hanno effettuato i controlli e tutte le prove del caso. Una notizia importante, non solo per garantire la sicurezza degli utenti, ma anche per il movimento turistico taorminese, per il quale l’impianto rappresenta un mezzo di trasporto di fondamentale importanza, capace di registrare anche un milione di passaggi l’anno.

Dopo il tragico evento che ha colpito la funivia piemontese, i vertici di Asm avevano già garantito che la cabinovia era “in linea con tutti gli standard di sicurezza richiesti e gli adempimenti normativi vigenti”. Tra l’altro, durante i quasi sette mesi di chiusura – da novembre fino al 20 maggio – dovuti alla pandemia, erano state eseguite tutta una serie di manutenzioni, che si ripetono annualmente in periodo di bassa stagione. Il direttore di esercizio, Sergio Sottile, aveva spiegato che la funivia di Taormina, è dotata di un piano manutentivo straordinario che prevede lo smontaggio completo di tre rulliere ogni anno, e la sostituzione dei perni con altri nuovi e certificati dalla ditta fornitrice dell’impianto. Un sistema ciclico che permette di manutenzionare ogni sostegno, in un arco temporale non superiore a cinque o sei anni.

La sicurezza di cittadini e turisti viene prima del guadagno economico, ha dichiarato anche il sindaco di Taormina, Mario Bolognari. Così, dopo le ultime verifiche, le prove di carico e la preparazione delle zavorre nelle cabine, la funivia della Perla è tornata a pieno regime, accogliendo i numerosi visitatori – per lo più italiani – che hanno preso d’assalto la città nel primo weekend di giugno. Si tratta ancora di un turismo di prossimità, in attesa che arrivino gli stranieri e la stagione estiva possa finalmente decollare, ma i primi segnali fanno ben sperare. Speranze rese più forti anche dallo straordinario lavoro che prosegue ogni giorno, domeniche incluse, all’hub vaccinale del parcheggio Lumbi, dove si calcolano già circa seimila somministrazioni in due settimane di apertura, con le fasce più giovani che hanno dato numericamente la spinta decisiva alla lotta contro il Covid.

Parcheggio Lumbi, anch’esso gestito dall’Asm, che alla luce del recente successo, ha spinto il Comune a riaprire il dialogo con la Regione siciliana per riprendere in mano il progetto, per realizzare gli ascensori di collegamento con il centro storico. Si tratta di un’opera incompiuta, che doveva essere realizzata negli anni novanta insieme al parcheggio e alla galleria Monte Tauro, ma poi caduta nel dimenticatoio. Il costo del preliminare si aggira intorno ai 4 milioni di euro, e della stessa opera l’Amministrazione di Palazzo dei Giurati ne ha parlato con Rfi, nell’ambito delle opere compensative e complementari al mega cantiere, per la costruzione della nuova stazione ferroviaria (che sorgerà proprio sotto il Lumbi) e del doppio binario Messina-Catania. Rfi ha dato la sua disponibilità operativa, ma bisogna trovare le risorse economiche. Per questo, l’amministrazione Bolognari e il commissario di Asm, Antonio Fiumefreddo, hanno aperto il confronto con l’assessore regionale Falcone e il governatore, Nello Musumeci.

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