Seus 118, via libera all'incentivo Covid-19 per 2900 dipendenti - QdS

Seus 118, via libera all’incentivo Covid-19 per 2900 dipendenti

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Seus 118, via libera all’incentivo Covid-19 per 2900 dipendenti

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giovedì 29 Aprile 2021 - 10:08

Dopo diversi mesi i lavoratori potranno avere quanto previsto dalla Finanziaria 2020. I rappresentanti di Ugl Salute esprimono tutta la loro soddisfazione.

“Apprendiamo con grande sollievo che, con i pagamenti di maggio e giugno, agli operatori della Seus 118 verrà corrisposto il cosiddetto “Bonus Covid” approvato con la legge finanziaria del 2020. Lo avevamo già appreso nei giorni scorsi in occasione dei lavori del “Tavolo regionale permanente della salute” e ne abbiamo avuto conferma ieri in Commissione speciale per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi dell’Assemblea regionale siciliana, guidata dall’onorevole Carmelo Pullara.”

Ad esprimere soddisfazione per la Ugl Salute sono il responsabile siciliano del comparto emergenza Giuseppe Catalano ed il coordinatore provinciale del 118 per Palermo Giovanni Ferraro.

“Abbiamo rilevato con piacere che ancora una volta dall’Assessorato regionale per la salute, tramite il capo della segreteria tecnica Daniele Sorelli, e dal dirigente generale dell’Assessorato stesso Mario La Rocca, è emersa la volontà di procedere con l’accreditamento delle somme ai circa 2900 dipendenti, con gli stipendi dei prossimi due mesi. In questo modo, finalmente, anche grazie alla costante attenzione del nostro sindacato, dopo diversi mesi i lavoratori potranno avere quanto previsto dalla norma – evidenziano Catalano e Ferraro.”

Ad accogliere positivamente la notizia sono anche il segretario regionale della Ugl Giuseppe Messina ed il segretario regionale della federazione Ugl Salute Carmelo Urzì, che sottolineano l’importanza del riconoscimento economico per il personale del 118 che, da più di un anno, sono sempre in prima linea a combattere contro questa grave pandemia.

“Il lavoro sinergico tra l’istituzione ed i rappresentanti sindacali, anche in questo caso, si è tradotto in uno strumento indispensabile per le azioni di proposta e di attuazione delle normative fondamentali per il riconoscimento del ruolo dei lavoratori siciliani nel comparto sanitario e non solo. E su questo non possiamo che dare atto a Governo ed Ars di aver reso possibile ciò, auspicando che questo possa assicurare continuità – concludono Messina e Urzì.”

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