Shaidul Abdul ha 28 anni e dal 29 maggio è ufficialmente avvocato in ambito penale e immigrazione, il primo originario del Bangladesh in Italia. Shaidul è nato a Palermo nel 1997, a 17 anni ottenne la cittadinanza italiana. I suoi genitori sono arrivati in Sicilia tra l’89 e il ’91 riuscendo a costruire un futuro per la loro famiglia e in particolare i figli. Il neo avvocato, dopo la doppia laurea del 2021 e 2023, ha iniziato il lungo percorso con l’iscrizione all’elenco dei praticanti dell’Ordine degli Avvocati che lo ha portato qualche giorno fa a ottenere l’abilitazione seguendo gli esempi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Si sente palermitano a tutti gli effetti, anche se non dimentica le proprie radici. Uno dei suoi obiettivi è unire la comunità palermitana e quella bengalese, cercando di sfatare falsi pregiudizi. Essere quindi utile alla comunità bengalese e palermitana.
Shaidul Abdul a QdS.it: “Ho coronato un sogno”
“Un’emozione unica perché frutto dei sacrifici miei, di mio padre e mia madre, dei miei amici che mi hanno supportato e sopportato. Sono nato e cresciuto a Palermo: dopo la laurea magistrale ho iniziato il percorso di abilitazione da avvocato che ho concluso qualche giorno fa. Un traguardo che mi rende orgoglioso, un sogno coronato che mi è costato tanta fatica e scelte difficili di cui non mi pento”.
Un tema che sta a cuore a Shaidul è l’inclusione: “Palermo è stata una città aperta da sempre e lo è tutt’oggi, penso che non ci sia un problema di integrazione. Si potrebbero attuare dei percorsi di formazione per quanto riguarda i flussi migratori. Ci sono tanti aspetti su cui lavorare, come le condizioni dei richiedenti di asilo che spesso devono fare giorni di lunghe code davanti all’ufficio Immigrazione senza avere riscontro tempestivo da parte dell’amministrazione comunale
Shaidul presidente del Forum permanente delle culture
Per Shaidul Abdul un mese di maggio difficile da dimenticare: lo scorso 17 maggio infatti era avvenuta l’elezione a presidente del Forum permanente delle culture: “Un organo consultivo e propositivo, cercheremo di portare avanti le istanze delle comunità migranti affinché vengano date a loro delle risposte da parte delle istituzioni. I migranti sono parte attiva della comunità palermitana perché danno un contributo importante alla nostra società”.
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