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In Sicilia ci sono 334 monumenti viventi: dove si trovano gli alberi giganti dell’Isola

In Sicilia ci sono 334 monumenti viventi: dove si trovano gli alberi giganti dell’Isola
Il Ficus_magnolioides in Piazza Marina a Palermo

Il censimento della Regione comprende 71 Comuni: dai ficus ai castagni, gli arbusti raccontano la storia. Nel palermitano 133 esemplari, a seguire figura Catania con 54 e Agrigento con 37

In Sicilia ci sono alberi con tronchi che superano i trenta metri di circonferenza, capaci di attraversare generazioni e trasformare piazze, giardini e paesaggi in luoghi da proteggere. Sono i 334 alberi monumentali censiti nell’Isola, un patrimonio naturale e storico distribuito in 71 Comuni. Di questi, 76 si trovano in ambito urbano: presenze imponenti che spesso incontriamo ogni giorno senza conoscere il loro valore. A guidare la classifica è la provincia di Palermo, con 133 esemplari iscritti nell’elenco della Regione, istituito appositamente per tutelare questi esemplari. Seguono Catania, con 54, e Agrigento, con 37.

Alberi monumentali in Sicilia, la classifica delle province

Tra gli esempi più impressionanti c’è il ficus magnolioide di Villa Garibaldi, in piazza Marina, a Palermo. La scheda regionale gli attribuisce una circonferenza del tronco di 36 metri e un’altezza di 21 metri. A Catania, invece, uno dei ficus magnolioidi censiti a Villa Bellini raggiunge i 30 metri di altezza e presenta una circonferenza di 14 metri. Sono dimensioni che aiutano a capire perché questi alberi siano considerati veri monumenti viventi, capaci di caratterizzare un luogo quanto un palazzo o una piazza storica. Il loro valore, però, non dipende soltanto dalla grandezza o dall’età. Per essere riconosciuto come monumentale, un albero può distinguersi anche per la forma insolita, la rarità botanica, l’importanza ecologica o il legame con la storia, la cultura e le tradizioni religiose di una comunità. In alcuni casi è la sua presenza a rendere unico un paesaggio; in altri, è l’albero stesso a rappresentare una testimonianza della vita del territorio.

La storia del censimento degli alberi monumentali in Sicilia

La tutela di questi esemplari ha una storia precisa. Nel 2004 la Regione Siciliana avviò la prima campagna di censimento degli alberi monumentali in collaborazione con il dipartimento di Botanica dell’università di Palermo. Il lavoro portò alla pubblicazione del volume “I grandi alberi di Sicilia” e aprì la strada a una conoscenza più sistematica di questo patrimonio. Un passaggio decisivo arrivò nel 2013, quando una legge nazionale definì in modo uniforme che cosa si intende per albero monumentale e istituì l’elenco degli alberi monumentali d’Italia. La stessa norma ha previsto sanzioni amministrative in caso di abbattimento o danneggiamento. Nel 2014 furono stabilite le regole per riconoscere gli esemplari, censirli e attribuire compiti a Comuni, Regione e Stato. Nel 2020 sono arrivate anche linee guida per la cura degli alberi monumentali e indicazioni per gestire il verde pubblico, dalla progettazione alla manutenzione.

Come segnalare un albero monumentale in Sicilia

Il percorso per inserire un albero nell’elenco può partire da chiunque. Un cittadino, un’associazione, una scuola o un ente può segnalarlo al Comune in cui si trova. L’amministrazione raccoglie le informazioni e compila una scheda con le caratteristiche dell’esemplare; quindi prepara la proposta comunale e la trasmette al corpo forestale della Regione. Gli uffici forestali competenti verificano che l’albero risponda ai criteri previsti. Una volta completato questo controllo, il servizio regionale provvede entro 30 giorni all’iscrizione nell’elenco siciliano, che confluisce poi in quello nazionale. Questo sistema consente di aggiungere nuovi esemplari grazie alle segnalazioni dei Comuni e alle verifiche degli esperti. L’elenco, quindi, non è soltanto una raccolta di nomi e misure: è uno strumento per riconoscere il valore di alberi che rischierebbero altrimenti di passare inosservati e per orientare le decisioni sulla loro conservazione.

Tutela e manutenzione degli alberi monumentali

La protezione non si esaurisce con l’iscrizione. La cura deve seguire indicazioni specifiche, rivolte ai proprietari, ai Comuni e alle imprese specializzate, perché anche interventi apparentemente ordinari possono danneggiare un albero se eseguiti senza le necessarie precauzioni. In caso di danni gravi o di morte dell’esemplare è prevista una scheda dedicata per segnalarlo. L’obiettivo è intervenire con attenzione, rispettando le caratteristiche di ciascun albero e le procedure stabilite. Anche trovare questi giganti verdi è diventato più semplice. Un catalogo online, collegato a Google Maps, permette di individuare gli alberi censiti, consultare le informazioni disponibili e impostare il percorso per raggiungerli. È un modo per avvicinare il pubblico a un patrimonio che non appartiene soltanto agli specialisti, ma a tutti i cittadini.