“Sono già partite le lettere di convocazione per la firma dei contratti dei nuovi assunti, che avverrà il prossimo 28 ottobre”, aveva detto Giusi Savarino all’indomani dell’approvazione del rendiconto di amministrazione 2025 della Regione Siciliana avvenuto il 22 ottobre. L’approvazione del rendiconto era necessario per sbloccare le assunzioni previste dal Piao, e l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente aveva giustamente dato l’immediato via libera allo sblocco delle assunzioni dei 94 agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana che a maggio avevano iniziato il corso trimestrale e da agosto attendevano speranzosi la firma del contratto per l’immissione in servizio.
Il corso precedente era iniziato a febbraio, e si trattava dei 46 vincitori di concorso che avevano visto congelare il loro percorso a seguito dell’inchiesta del nostro Simone Olivelli. I primi di novembre del 2023 infatti il Quotidiano di Sicilia aveva rivelato presunte anomalie sulle valutazioni dei primi 46 futuri agenti forestali e la Regione Siciliana aveva deciso di vederci chiaro prima di procedere. Il concorso del 2021 per agenti del Corpo forestale non smette però di riservare patemi d’animo ai vincitori.
Schifani: “Momenti allucinanti”
Il rendiconto 2025 non è apparso in ufficiale pubblicazione, ed indiscrezioni ancora non confermate indicano una giunta convocata per oggi pomeriggio nel corso del quale approvare nuovamente il documento dopo alcune modifiche. La versione ufficiale, vera fino a prova contraria, sostiene però che la mancata pubblicazione sia da imputare ad un problema tecnico-informatico sulla Banca dati delle amministrazioni pubbliche. Dal Castello Utveggio di Palermo, dove il presidente della Regione si trovava per il Forum Act Tank Sicilia promosso dal Forum Ambrosetti, si è alzata la voce di Renato Schifani sull’incidente. “In queste ore viviamo momenti allucinanti”, ha detto Schifani riferendosi a quanti tra ieri ed oggi hanno visto bloccare la firma dei contratti di servizio e di progressione verticale a causa del disguido sul rendiconto.
Corso finito, niente retribuzione nel limbo amministrativo
Secondo Palazzo d’Orleans, parrebbe che qualcuno non abbia provveduto ad aggiornare i sistemi e da questo ne sarebbe derivato il mancato caricamento del rendiconto sulla Bdap e di conseguenza il blocco delle firme sui contratti. “Tutto questo mi fa rabbia. Ho chiesto scusa a nome del governo”. Così Renato Schifani sul caso che però non è ancora chiuso. Soprattutto, il grande disagio è a carico dei 94 futuri agenti forestali. Durante il corso, vicino Rieti, i vincitori del concorso di cinque anni addietro che finalmente vedevano avvicinarsi la propria stabilizzazione in Sicilia, la retribuzione era di ottocento euro mensili. Un contributo spese pari ad un part-time non particolarmente qualificato, per il sostentamento durante l’addestramento. Da fine agosto però neanche più tale modesta cifra è stata percepita, perché a differenza dei 46 predecessori che a fine corso sono stati immessi in servizio, loro ancora attendono di iniziare a lavorare.
Disperazione tra i 94 in attesa di lavorare
Bloccati a Palermo, tra i convocati dall’assessore Giusi Savarino per la firma e fermati dal sistema non aggiornato che non ha caricato il rendiconto 2025, ci sono persone che hanno rinunciato ad altro impiego e persone che arrivano da fuori Sicilia. Ci sono persone che si sono dimesse da altri corpi delle Forze dell’ordine, liberi professionisti, perfino un neo papà di gemellini che certo non può permettersi di restare in un limbo non retribuito. “Se i contratti non verranno sottoscritti entro il 31 ottobre, tutto slitterebbe di un anno”, avverte il deputato regionale del Partito Democratico Mario Giambona che ha seguito da vicino sia il disagio del giorno precedente con circa 300 persone giunte in sede per la firma e rimaste con la penna in mano senza contratti da firmare che quello dei 94 forestali odierno.
La ghigliottina del 31 ottobre
Slittando il termine del 31 ottobre, sabato, per quanti attendevano firma ed inserimento lavorativo tutto slitterà al prossimo rendiconto, quello dell’esercizio finanziario 2026. Rendiconto che non arriverà prima del prossimo autunno.
“Un altro anno di attesa per chi ha già pagato un prezzo altissimo, tra rinunce lavorative, spese e sacrifici personali e familiari”, dice Mario Giambona diffidando la Regione Siciliana per una immediata assunzione di responsabilità: “Con i suoi ritardi e le sue inadempienze la Regione sta producendo un danno enorme a queste persone. E questo danno chi glielo ripagherà? Come Partito Democratico – conclude il parlamentare regionale – chiediamo che il governo Schifani approvi e pubblichi subito il rendiconto, faccia firmare i contratti ai 94 agenti entro il 31 ottobre e dia risposte chiare su come intende risarcire chi ha pagato in prima persona le disfunzioni di questa amministrazione”.
Il mistero del rendiconto e della Bdap
Resta aperto il mistero tecnico-informatico sul rendiconto 2025. Il presidente della Regione ha annunciato che l’assessorato all’Economia della Regione Siciliana avvierà un’indagine amministrativa interna per accertare le responsabilità del blocco nella trasmissione dei dati del rendiconto 2025, approvato dalla giunta, alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche del Mef.
Mario Giambona, deputato del Partito Democratico all’Ars, la vede invece in altro modo: “Il governo regionale riapprova oggi pomeriggio il rendiconto. È la prova che avevamo ragione noi. Quello di ieri non si è trattato di un errore informatico, ma di un errore nel merito di un documento sbagliato. La Regione ha preso tempo e a oggi il nuovo rendiconto non risulta ancora pubblicato. Intanto a pagare sono 94 agenti del Corpo forestale, nel limbo da maggio, costretti a sostenere di tasca propria il peso di questo ritardo”.
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