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Sicilia al ballottaggio, Giarrusso al QdS: “Controcorrente può rompere lo schema”

Sicilia al ballottaggio, Giarrusso al QdS: “Controcorrente può rompere lo schema”

“Bisogna superare le sabbie mobili della politica siciliana”. L’intervista a Dino Giarrusso in vista dei ballottaggi di domenica 7 e lunedì 8 giugno a Bronte, Agrigento e Ispica

“Mi ha fatto tornare la voglia di impegnarmi in prima persona. Pur non avendo alcun ruolo, ho speso tempo e soldi per prendere aerei e venire in Sicilia ad aiutare i candidati”, racconta al QdS Dino Giarrusso. Attualmente Controcorrente sostiene i candidati a sindaco di BronteAgrigento e Ispica. I Comuni torneranno alle urne questo fine settimana, per il ballottaggio di domenica 7 e lunedì 8 giugno. Nel corso delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, i tre Comuni siciliani non hanno scelto il proprio candidato sindaco.

I Comuni al ballottaggio con Controcorrente

In occasione delle elezioni di domenica 7 e lunedì 8 giugno, il QdS ha incontrato Dino Giarrusso, che ha deciso di impegnarsi in prima persona con Controcorrente. “Nessuno avrebbe scommesso sul ballottaggio a Bronte. Invece, il grande lavoro di Gullotta e Controcorrente ha portato buoni risultati”. La sfida sarà tra Giuseppe Gullotta, sostenuto appunto da Controcorrente, e Giuseppe Castiglione che al primo turno hanno ottenuto, rispettivamente, il 25,28% e il 31,71% dei voti.

“Siamo stati presenti nei Comuni dove c’erano candidati di cambiamento”. Al primo turno, Controcorrente ha sostenuto i sindaci dei Comuni di Agrigento, Raffadali, Ribera, San Giovanni La Punta, Trecastagni, Bronte e Ispica. “Anche Serafino Arena è un candidato molto valido”, dichiara Giarrusso sul candidato a sindaco di Ispica che si contenderà il ruolo con Lucio Muraglie (33,59% dei voti al primo turno) . Arena sarà supportato dalle liste “Controcorrente – Lottare per restare” e “Arena Sindaco”.

“Credere nella possibilità di un cambiamento“

La Vardera, Sonia Alfano, io e molti altri stiamo riprovando a credere nella possibilità di un cambiamento”. Questo ha aiutato ad ottenere dei risultati importanti alle ultime amministrative, spiega Giarrusso. Ad Agrigento, per pochissimi voti, Michele Sodano non ha vinto al primo turno: “Andrò a benedire nella speranza che ce la faccia al ballottaggio”. Nel capoluogo di provincia, il candidato – sostenuto da Controcorrente, Partito Democratico e Casa Riformista – sfiderà Gerlando “Dino” Alonge (Forza Italia, Forza Azzurri, Fratelli d’Italia, UDC e MPA – Democratici Autonomisti). 

Si prospetta una sfida, stando alle proiezioni: “Sodano ha ottenuto un risultato eccezionale pur essendoci tutte le liste che tiravano contro di lui”. Tuttavia, “gli altri partiti erano divisi e sottobanco, stavolta, potrebbero unirsi per la paura di perdere un comune importante come Agrigento”. Si ipotizza quindi un accordo per cercare di battere l’avversario politico. “Sarà una bella battaglia ma credo che Michele sarà il favorito”.

Superare le “sabbie mobili della politica siciliana”

Dino Giarrusso evidenzia l’obiettivo di superare un certo modello di politica presente in Sicilia da tempo: “Le sabbie mobili della politica siciliana sono molto forti e potenti”. Ciò che distingue Controcorrente è il proprio “essere trasversale” pur collocandosi all’opposizione dell’attuale governo regionale. “Si può rompere lo schema attuale. E del resto, lo diceva già Giorgio Gaber: basta destra o sinistra. Conta ciò che si fa”.

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