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La Sicilia e l’Italia intera nel pieno dell’anticiclone africano: quanto durerà ancora il caldo record

La Sicilia e l’Italia intera nel pieno dell’anticiclone africano: quanto durerà ancora il caldo record
Foto Adnkronos

Un mese, quello di giugno, che secondo gli esperti rischia di passare alla storia come uno dei periodi più caldi di sempre, con temperature record già ampiamente toccate in località come Milano e Firenze, 38 e 41 gradi, ma anche all’estero

La Sicilia, in questi primi giorni di estate, è pienamente dentro la morsa dell’anticiclone africano, con temperature – nell’Isola come in buona parte dell’Italia – che in alcuni luoghi può anche raggiungere i 41 gradi.

Un mese, quello di giugno, che secondo gli esperti rischia di passare alla storia come uno dei periodi più caldi di sempre, con temperature record già ampiamente toccate in località come Milano e Firenze, 38 e 41 gradi, ma anche all’estero con alcune città della Francia che hanno addirittura raggiunto i 43 gradi, fino a Londra a 39 (raggiunto un clima totalmente anomalo in città, nonostante il periodo).

Caldo in Italia e in tutta Europa, gli esperti: “Un blocco rovente che continuerà a lungo”

Un quadro che, secondo gli esperti de “iLMeteo.it“, farà probabilmente superare i record raggiunti nel giugno del 2003. All’epoca – rileva Lorenzo Tedici – registrammo in Italia due fiammate distinte, una all’inizio e una alla fine del mese, durate 6-7 giorni ciascuna. Questa volta, invece, l’ondata, iniziata il 17 giugno, si protrarrà come un unico, ininterrotto blocco rovente per oltre due settimane. E ancora, spiega l’esperto di “ILMeteo.it”: “Assisteremo a un ulteriore rafforzamento dell’alta pressione con l’arrivo di uno degli anticicloni più estremi mai osservati nel mese di giugno per intensità e persistenza su almeno metà dell’Europa. A livello di stress fisiologico per il corpo umano, una fase opprimente così prolungata risulterà di gran lunga peggiore di due fasi più brevi”.

I consigli, soprattutto per i più piccoli e gli anziani, sono sempre quelli già noti: se è possibile, non uscire nelle ore più calde della giornata, munirsi di acqua e mantenersi costantemente idratato, non esporsi per ampi tratti al sole nelle ore più calde (intorno a mezzogiorno e primo pomeriggio, in genere).

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