PALERMO – Dalla Regione Siciliana oltre 96 milioni di euro per la formazione professionale: sono 1.243 i progetti finanziati nell’ambito dell’Avviso pubblico n. 1/2026 del Poc Sicilia 2014-2020, dedicato alla costituzione del catalogo regionale dell’offerta formativa e alla realizzazione di percorsi di qualificazione professionale destinati a rafforzare l’occupabilità. Lo si evince dal Decreto del dirigente generale n. 1424 che aggiorna l’elenco delle operazioni ammesse con riserva.
Corsi finanziati in Sicilia per occupazione e competenze professionali
Nel dettaglio, il provvedimento riguarda i corsi finanziati con risorse destinate alla formazione permanente, all’inserimento lavorativo e al rafforzamento delle competenze nei settori produttivi strategici dell’Isola. I progetti finanziati sono complessivamente 1.243, gli enti coinvolti risultano essere oltre duecento organismi di formazione, mentre l’importo totale assegnato supera i 96,3 milioni di euro.
Il meccanismo utilizzato è quello della “prenotazione delle risorse”: i progetti sono stati finanziati fino all’esaurimento dei fondi disponibili, seguendo l’ordine temporale di presentazione delle domande. Per questo motivo molti corsi, pur formalmente ammessi, risultano non finanziati perché “l’importo richiesto è superiore al residuo disponibile”. Una formula che compare centinaia di volte nell’allegato ufficiale. Il decreto parla anche di “ammessi con riserva”, perché i progetti potranno essere sottoposti successivamente a verifiche amministrative e documentali. Gli enti possono procedere con gli adempimenti preliminari, ma la Regione si riserva ulteriori controlli sulla correttezza delle procedure, dei requisiti e della documentazione prodotta.
Edilizia e impianti: il settore con più fondi in Sicilia
Dall’analisi delle somme assegnate emergono chiaramente i comparti su cui la Regione ha deciso di puntare maggiormente. Il settore che ha ricevuto più fondi è quello di edilizia e impianti con oltre 18,4 milioni di euro assegnati e circa 229 progetti finanziati. Un dato che conferma la forte richiesta di figure tecniche legate ai cantieri, agli impianti elettrici, termoidraulici, all’efficientamento energetico e alla sicurezza sul lavoro.
Servizi commerciali, informatica e agroalimentare tra le priorità
Importanti stanziamenti anche per il settore dei servizi commerciali, al quale sono stati riservati circa 16,2 milioni di euro su quasi 190 corsi finanziati. In questa macroarea rientrano percorsi amministrativi, commerciali, logistici e di supporto alle imprese.
Risorse destinate anche al settore della cultura, informazione e tecnologie informatiche con oltre 11,7 milioni di euro stanziati su circa 157 progetti. Altri 10,3 milioni, spalmati su 120 progetti, riguardano cultura manifatturiera, meccanica e artigianato. Altro ambito gettonato è l’agroalimentare, con 7,7 milioni di euro su quasi 100 progetti finanziati. Importanti risorse sono destinate anche al turismo e servizi turistici, con più di 7 milioni di euro finanziati, mentre per i servizi alla persona sono disponibili 6,4 milioni di euro.
Enti di formazione coinvolti nei progetti regionali
Tra gli enti che compaiono più frequentemente negli elenchi figurano organismi storici della formazione professionale siciliana, cooperative sociali, enti del terzo settore e società specializzate nella formazione tecnica e professionale. In molti casi uno stesso ente ha ottenuto il finanziamento di diversi corsi appartenenti a settori differenti. Alcuni organismi risultano finanziati con più progetti, mentre altre richieste sono rimaste escluse per esaurimento delle somme disponibili.
Occupabilità e mercato del lavoro: gli obiettivi del programma
Il cuore dell’intervento resta l’occupabilità. L’obiettivo dichiarato del programma è infatti rafforzare le competenze professionali dei cittadini siciliani e facilitare l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro. Per molti disoccupati, giovani e lavoratori in cerca di riqualificazione, questi corsi rappresentano una concreta possibilità di ottenere una certificazione professionale spendibile nelle aziende siciliane e nazionali. I prossimi mesi saranno decisivi per capire quanti percorsi partiranno realmente e quanti utenti riusciranno ad accedere alle attività formative finanziate dalla Regione.

