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La Sicilia punta a diventare “Regione gastronomica d’Europa”

La Sicilia punta a diventare “Regione gastronomica d’Europa”
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La Commissione europea Igcat in tour tra le eccellenze dell’Isola. Oggi il presidente Schifani lancia la candidatura

RAGUSA – La commissione europea Igcat (International Institute of Gastronomy, Culture, Arts and Tourism) in questi giorni sta incontrando le eccellenze gastronomiche della Sicilia per verificare se ci sono tutte le condizioni per ottenere il riconoscimento di “regione gastronomica d’Europa 2025”.

La candidatura sarà presentata alla stampa oggi alle 9.30 a Palazzo d’Orléans, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. La candidatura, annunciata dal governo regionale durante lo scorso Vinitaly, è nata sotto la spinta dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, guidato dall’assessore Luca Sammartino, e gestita e promossa dal Consorzio Dos Sicilia (Associazione di Consorzi per la Promozione e Valorizzazione di produzioni tipiche Agroalimentari Siciliane a Marchio DOP, IGP e QS), organismo presieduto da Massimo Todaro, in stretta collaborazione con il Consorzio Doc Sicilia, il Consorzio del cioccolato di Modica e una rappresentanza di istituti alberghieri del territorio, per promuovere e migliorare la visibilità delle eccellenze della produzione agroalimentare, vitivinicola e dell’ittico siciliano.

Questa iniziativa ambiziosa mira a riconoscere e celebrare la ricchezza gastronomica e culinaria unica della Sicilia, nonché a promuovere la sua identità culturale attraverso il cibo. Per raggiungere questo obiettivo, è essenziale che una commissione indipendente valuti in modo approfondito la candidatura. I componenti della commissione Igcat in provincia di Ragusa, la provincia più agricola del Sud Italia, hanno visitato i laboratori scientifici del Corfilac (Consorzio per la Ricerca nel Settore della Filiera Lattiero-Casearia e dell’Agroalimentare) e i magazzini di Progetto Natura (una cooperativa che associa oltre 250 aziende operanti nel settore lattiero-caseario e sparse in tutta la Sicilia) dedicati alla stagionatura del formaggio Ragusano DOP. I membri della commissione sono rimasti sorpresi da quello che ormai da tutti è identificato come il tempio del formaggio, il più grande e tecnologico del Meridione, dove avviene il processo di stagionatura del Ragusano DOP e del Cosacavaddu Ibleo. Ogni anno qui vengono stagionate più di quarantamila forme di formaggio.

Durante la loro visita i commissari hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il processo di produzione del formaggio Ragusano DOP e di apprezzare la dedizione e la passione con cui Progetto Natura preserva e promuove questa tradizione casearia millenaria. Presenti alla visita i rappresentanti dei Consorzi di tutela del Ragusano DOP, rappresentato da Enzo Cavallo, Pomodoro di Pachino IGP, Carota di Ispica IGP, rappresentati da Massimo Pavan, e Olio DOP Monti Iblei, rappresentato da Peppino Arezzo. La commissione si è poi spostata a Modica per incontrare i vertici del Consorzio del Cioccolato di Modica Igp presso il museo del cioccolato. Questi consorzi lavorano incessantemente per proteggere e promuovere i prodotti tradizionali dell’isola, garantendo al contempo la loro autenticità e qualità. E in questo senso nell’incontro con i commissari europei aziende e consorzi hanno avuto un ruolo cruciale nel dimostrare la diversità e la ricchezza dell’offerta enogastronomica siciliana.

La commissione proseguirà le sue visite in Sicilia per valutare attentamente la candidatura, con la speranza che presto la Sicilia possa fregiarsi del titolo di “regione gastronomica d’Europa 2025”, aprendo così nuovi scenari dedicati alle celebrazioni culinarie e culturali che attireranno visitatori da tutto il mondo.