Troppe strisce blu a Catania. Troppi stalli a pagamento in una zona della città che, da sempre, soffre l’assenza di parcheggio e i cui residenti si sentono vessati. È quanto sostengono il Comitato D’annunzio e il Movimento popolare catanese che stamattina hanno organizzato una protesta per chiedere all’amministrazione guidata dal sindaco Enrico Trantino di mettere fine a una situazione che definiscono “insostenibile”.
Troppe strisce blu a Catania, la voce dei cittadini
Residenti e commercianti sono scesi in strada per manifestare il proprio dissenso contro l’estensione delle aree riservate alla sosta gestite dal Comune, “che, di fatto – affermano – ha quasi completamente eliminato la possibilità di parcheggio gratuito, creando disagi quotidiani e penalizzando la vivibilità del quartiere e le attività economiche locali. Non siamo contrari a una regolamentazione della sosta, ma ciò che sta accadendo in via Dalmazia è sproporzionato e privo di equilibrio – dichiara Mimmo Di Grande, presidente del Comitato D’Annunzio –. Intere aree sono state destinate a parcheggio a pagamento, senza prevedere adeguate alternative per i residenti e senza tenere conto delle esigenze dei commercianti”.
Il Comitato evidenzia come la situazione stia generando difficoltà crescenti sia per chi vive nella zona sia per chi la frequenta per lavoro o per acquisti, con un impatto diretto anche sul tessuto economico locale. “Chiediamo un immediato confronto – prosegue Di Grande – e una revisione del piano della sosta che ristabilisca un giusto equilibrio tra stalli a pagamento e parcheggi liberi. Così com’è, il sistema rischia solo di svuotare le nostre strade e mettere in crisi le attività”.
Andare in fondo è quanto intende fare il Movimento popolare catanese, rappresentato al sit in dalla segretaria generale, Giovannella Urso, per verificare la correttezza dell’azione dell’Amministrazione, in relazione soprattutto al numero di stalli liberi, secondo i manifestanti inferiori a quelli che dovrebbero esserci. “Faremo partire un’inchiesta – tuona -. Se in questa zona esiste qualche striscia bianca, non è nulla in confronto alle 929 strisce blu nel raggio di 500 metri. Spuntano come i funghi”. “La notte vado a dormire e l’indomani ci sono nuovi stalli a pagamento. Non è possibile continuare così, in una zona, oltretutto, dove la fame di posteggio è atavica e dove gli stalli vengono a mancare per via dei cantieri”, aggiunge.
La zona interessata dal problema
La zona è quella di corso delle Province, via Oliveto Scammacca, via Dalmazia. Proprio qui, come possiamo osservare con i nostri occhi, le strisce blu sono solo da un lato della carreggiata. Ma Urso sostiene che gli stalli bianchi dovrebbero rappresentare il 50% di quelli a pagamento, cosa che in questa parte della città, come del resto nelle altre, non accadrebbe. “C’è stato qualche consigliere comunale che si è interessato – continua – ma noi, con il Movimento popolare catanese e Pro Italia, stiamo raccogliendo gli atti per dimostrare che tutto questo è illegittimo”.
Non va meglio per quanto riguarda gli abbonamenti. “Segnaliamo anche questa anomalia – evidenzia: molte persone fanno l’abbonamento ma, nella zona di pertinenza il posto non si trova. Né di giorno, né di notte. Sono stati venduti più abbonamenti degli spazi disponibili. Anche qui – conclude – c’è stato un evidente intoppo”.
La risposta della consigliera Panzarella
Della questione strisce blu a Catania si sta occupando anche la consigliera della prima municipalità, Florinda Panzarella. “Nelle scorse settimane ho presentato una interrogazione per chiedere che vengano realizzate maggiori strisce bianche e la realizzazione di strisce rosa, per le donne in maternità, praticamente inesistenti in città e le strisce gialle per i disabili, del tutto insufficienti nel centro storico. È inaccettabile che una grande città come Catania non abbia alcuna attenzione verso questi temi”.
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