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Sicilia feudale

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Sicilia feudale

Giovanni Pizzo  |
domenica 10 Aprile 2022 - 12:41

Se sei nato nella famiglia giusta, o con le parentele giuste, vai avanti e ti tocca prima o poi il posto al sole, in questo caso del sole della scienza

Sicilia terra di latifondi mai abbandonati, solo trasformati, da rendite agrarie a baronati universitari. Questo è lo spaccato dell’inchiesta che colpisce il cuore pulsante del Policlinico di Palermo.

Il Dipartimento di chirurgia generale, la regina delle specializzazioni di qualunque facoltà di medicina. Questa ovviamente non è una dinamica esclusivamente palermitana, né una caratteristica presente solo nelle facoltà di medicina.

La legge della famiglia

Le consorterie, i clan universitari, i baronati sono sparsi ovunque in Italia. Solo che al Sud sono più familistiche, di un familismo amorale, e quindi interrompono l’ascensore sociale che è alla base dei nostri principi costituzionali. I finti concorsi si tengono anche al Nord, ma lì le logiche sono più corporative.

Qui vige la legge della famiglia o dei famigli. Se sei nato nella famiglia giusta, o con le parentele giuste, vai avanti e ti tocca prima o poi il posto al sole, in questo caso del sole della scienza, che in questo caso non è infusa ma genetica.

Il terreno feudale

È un terreno feudale in cui le famiglie che si riscontrano nell’isola sono spesso ricorrenti. In principio ci fu Basile, il capo riconosciuto della chirurgia isolana, e da quel ramo dinastico catanese, sia a Palermo che a Messina, discendono vari rami familiari, che si perpetuano come insegne di casati nobiliari. Se invece degli organigrammi le facoltà di medicina siciliane stilassero gli alberi genealogici, magari non sempre legittimi, si scoprirebbero le sovrapposizioni quasi coincidenti. Il tengo famiglia elevato ad appropriazione della res pubblica, con connesse prebende di cui quelle economiche sono le più risibili.

Il potere trasmissibile

Le più importanti sono il prestigio ed il potere trasmissibile, e spesso foriero di nuovi spazi di azione nelle carriere politiche isolane. Quanto baroni universitari sono diventati assessori, onorevoli, candidati a Sindaco? I policlinici possono essere raffigurati come quelle roccaforti medievali che dominavano le vie di comunicazione e le vallate. Di fatto siamo ancora ai tre valli, val Di Mazzara, Valdemone e Val di Noto. Una Sicilia del feudo con vassalli e valvassori.

Sarà mica per questo che, nel terzo millennio, le università siciliane si spopolano di iscritti che scelgono la via dell’estero? Tranne che a Medicina. Guarda caso.

Così è se vi pare.

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