Da tempo ormai, Plastic Free organizza in tutta Italia attività di volontariato, sensibilizzazione e rispetto per l’ambiente, ripulendo in maniera costante strade e coste del nostro territorio. Attività che, come noto ed evidenziato al Quotidiano di Sicilia anche dall’associazione in primo piano, è molto impegnata anche in Sicilia, regione che conta numeri molto alti in termini di referenti.
Parliamo di un centinaio di referenti Plastic Free nell’Isola per un totale di 1.200 sparsi in tutta Italia, tutti con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente e in totale collaborazione con ogni amministrazione locale del caso.
Il lavoro negli ultimi 12 mesi in Sicilia: un’attività in crescendo di Plastic Free, smaltiti più di 51mila kg di plastica
Un’attività costante quella di Plastic Free in Sicilia che, come ci spiega l’associazione, è intervenuta per 131 volte negli ultimi dodici mesi. Tra le attività svolte nel nostro territorio, spiccano quelle di pulizie ambientali, raccolte di mozziconi, passeggiate ecologiche e attività diving. In totale, sono state coinvolte oltre 3.700 persone/volontari, con un totale di 51.473,72 chilogrammi di plastica e altri rifiuti rimossi solo in Sicilia.
Numeri importanti, evidenziati anche dai 47 protocolli di intesa che Plastic Free ha sottoscritto con i Comuni Siciliani. Nel dettaglio, si tratta di 3 in provincia di Agrigento, 2 a Caltanissetta, 13 a Catania, 3 a Enna, 11 a Messina, 2 a Palermo, 5 a Ragusa, 1 a Siracusa e 7 a Trapani. Con questo accordo, si è strutturata la collaborazione tra Plastic Free e l’amministrazione comunale del caso, con l’obiettivo chiaro di agevolare le attività di volontariato ambientale, semplificare gli iter organizzativi e avvicinare l’ente ai cittadini impegnati nella tutela del territorio.
Il premio “Plastic Free 2026”, in Sicilia il record di tre tartarughe. Tutti i riconoscimenti assegnati nell’ultimo anno
Ma come si muovono invece i nostri comuni in termini di educazione e corretta gestione dei rifiuti in plastica? A chiarirlo è sempre Plastic Free che, con il suo ambito riconoscimento “Comune Plastic Free 2026”, ha assegnato a 20 comuni siciliani il premio del settore. Questo, che si basa su 20 criteri, come il contrasto dell’inciviltà ambientale, attività virtuose sul territorio, gestione dei rifiuti urbani e collaborazione con Plastic Free, assegna le famosissime “tartarughe”.
Nell’Isola, 12 sono stati i luoghi che hanno ricevuto il riconoscimento di una tartaruga Plastic Free, 7 invece ne hanno ricevute due di tartarughe, mentre il Comune di Camporotondo Etneo ne ha ricevute tre. Parliamo del livello più elevato conseguito quest’anno nell’Isola, dunque un vero e proprio fiore all’occhiello a livello regionale quello riconosciuto al piccolo comune siciliano.
La normativa regionale “Plastic Free” in Sicilia
Dal punto di vista normativo, esiste anche – ormai da tempo – una direttiva a stampo regionale. La Sicilia si è dotata infatti nel 2020 di una specifica normativa dopo la legge regionale del 28 ottobre del 2020, n.25. Questa, denominata “Misure per favorire la riduzione dell’utilizzo di materiale plastico nel territorio regionale ‘Plastic free’”, non fa altro che puntare alla riduzione dell’utilizzo della plastica monouso nell’amministrazione pubblica e sull’intero territorio regionale, intervento invece sul continuo utilizzo di materiali bio e compostabili così come riciclati. Inoltre, la legge – datata 2020 e a stampo regionale – introduce disposizioni per le concessioni demaniali e prevede misure di sensibilizzazione, incentivi alla riconversione produttiva e iniziative come il progetto delle “spiagge virtuose”. Oggi, a ormai la distanza di sei anni dalla sua approvazione, la normativa regionale si inserisce oggi in un quadro profondamente evoluto, che comprende il decreto legislativo 196/2021 sui prodotti in plastica monouso e, dal 12 agosto 2026, il nuovo Regolamento europeo 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
Le risorse Plastic Free destinate ai comuni premiati
A questo quadro si è aggiunto negli ultimi anni un riconoscimento concreto da parte della Regione Siciliana al percorso promosso dall’associazione. Le risorse destinate ai Comuni insigniti del riconoscimento Plastic Free sono passate dai 63 mila euro del 2023 ai 100 mila del 2024, ai 250 mila del 2025 fino ai 300 mila euro stanziati nel 2026. Questi ultimi sono stati ripartiti tra i Comuni che avevano conseguito il riconoscimento nell’anno 2025 e sono destinati all’attivazione o al potenziamento di interventi e servizi di accoglienza e promozione territoriale e turistica.
Il problema dell’intera filiera dello stoccaggio: disagi inevitabili anche in Sicilia
Adesso però, emergono anche delle importanti situazioni di disagio sull’intera filiera in termini di stoccaggi e imballaggi. Crisi a stampo nazionale segnala Plastic Free, ma che naturalmente comprende anche la Sicilia. Come spiega Plastic Free nella sua nota delle settimane scorse, “in diversi territori, i centri di conferimento e selezione stanno raggiungendo i limiti autorizzati di stoccaggio perché il materiale raccolto non viene trasferito con sufficiente regolarità agli impianti di riciclo”.
Quelli che potrebbero apparire come episodi locali sono, in realtà, le conseguenze di una difficoltà nazionale: si restringono gli sbocchi per le plastiche riciclate, diminuisce la capacità di trattamento e aumentano le quantità accumulate negli impianti intermedi. Una situazione che, secondo Plastic Free Onlus, “rende evidenti i limiti di un modello di produzione e consumo ancora fondato sull’uso eccessivo, e spesso inutile, della plastica nei prodotti e negli imballaggi”.
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