“Con l’approvazione della norma votata oggi dall’Ars eliminiamo una disparità di trattamento che per anni ha penalizzato migliaia di dipendenti regionali sul fronte del Trattamento di Fine Rapporto e introduciamo tempi certi e sensibilmente più rapidi per la sua erogazione”. A dichiararlo, oggi 13 maggio, è Mario Giambona, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico all’Ars.
La disposizione
“La disposizione consente a oltre 7 mila lavoratori regionali inquadrati con il cosiddetto “contratto due” di accedere all’anticipazione del Tfr alle stesse condizioni previste per i dipendenti con contratto uno. Si supera così una disparità non più giustificabile, riconoscendo a tutti i lavoratori regionali la possibilità di usufruire di uno strumento importante per esigenze quali l’acquisto della prima casa o altre necessità previste dalla legge”. Così ha spiegato Giambona.
La norma sul Tfr
“La norma prevede inoltre che il Tfr venga corrisposto entro dodici mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro, riducendo in maniera significativa i tempi di liquidazione, che oggi superano i tre anni”. Sulla misura, il vicepresidente PD ha aggiunto che “garantisce maggiore certezza ai lavoratori e assicura risposte più rapide in una fase particolarmente delicata della vita professionale e personale. È un intervento che si inserisce in un percorso più ampio volto a valorizzare il personale regionale e a rendere nuovamente attrattivo il lavoro all’interno dell’amministrazione siciliana”.
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