La Sicilia resta zona arancione per un’altra settimana almeno, nonostante proclami e pronostici sballati e sbagliati di qualcuno che ancora dopo quasi due anni di pandemia non riesce, è evidente, ne a capire l’andamento della pandemia ne a venire a capo di regole che a questo punto dovrebbero essere chiare.
I numeri
I numeri però non mentono e ci ricordano come in Sicilia il conteggio dei nuovi contagiati dal Covid resta molto alto, con oltre 7mila ieri, e anche i decessi, altre 44 vittime. Un dato quest’ultimo che fa riflettere, visto che la media di mortalità rimane veramente molto, molto alta.
L’Isola non è esattamente la Regione più “pro vax” d’Italia, come dimostra tristemente l’ultimo fatto di cronaca a Pietraperzia, con ben sei morti non vaccinati di una stessa famiglia.
Ospedali
Continua a diminuire la pressione negli ospedali: 49 casi in meno nei reparti ordinari, sette persone dimesse dalle Terapie intensive. In quest’ultime strutture, secondo il report dell’Agenas, i
ricoveri sono al 16% (-1%), mentre il dato è rimasto invariato nelle ‘aree non critichè dei nosocomi. Il tasso di positività è sceso di poco passando dal 16,4 al 16,1%. Un quadro complessivo che non ha consentito all’isola di passare al giallo, come ventilato.
Omicron in ritardo
I numeri rimangono alti sia perchè Omicron è arrivata da noi con due settimane di ritardo rispetto al nord Italia (le vacanze di Natale le hanno spalancato le porte dell’Isola, diciamo), sia per l’inesistenza di ogni efficacia di una zona, quella arancione, che allo stato attuale ha zero significato di esistere, soprattutto in una Regione dove, mi spiace dirlo, i controlli sono quantomeno lacunosi.
Quali controlli?
Nelle scorse settimane avevamo raccontato come per i no vax la vita con o senza green pass in Sicilia fosse sostanzialmente la stessa di un vaccinato, e le cose non sono certo migliorate. Al grido “bisogna pur campare”, i negozi spalancano le porte a chiunque, idem i ristoranti. Basta un “sì, certo, abbiamo il green pass”, per far finta di nulla, dai bar in poi. Nessuno giudica il giusto e il sbagliato, ma semplicemente il non rispetto delle regole è sotto gli occhi di tutti e a tutti sta bene così.
Anche perchè, a detta dei medici, la pandemia sta diventando endemia. Sarà, ma quasi 50 morti al giorno, allo stato attuale, dicono il contrario.

