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Sicurezza, Nordio vuole più posti in carcere per i minori, Conte: vada a casa

Sicurezza, Nordio vuole più posti in carcere per i minori, Conte: vada a casa

Al lavoro per stanziare “i pochi fondi che abbiamo”. Antigone: in 4 anni di governo da 381 a 550 minorenni detenuti

Roma, 22 ott. (askanews) – Ampliare la capienza delle carceri minorili o destinare settori di istituti penitenziari destinati ai maggiorenni ai minori. Perché è necessario spedire dietro le sbarre i giovani che devastano le città. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, conferma la linea dura del governo contro i manifestanti violenti under 18 che ha già portato a “una serie di arresti massicci”. E siccome “il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza” ieri si è tenuta una riunione “per cercare di risolvere il problema, stanziando i pochi fondi che abbiamo”.

Le parole del Ministro a SkyTg24 suscitano l’immediata reazione dell’associazione Antigone che parla di “fallimento delle politiche del Governo sulla giustizia minorile. Di fronte a un sistema in sofferenza, anziché interrogarsi sulle ragioni della crescita della popolazione detenuta e investire in prevenzione, educazione e percorsi di responsabilizzazione, il ministro propone di aumentare i posti in carcere e di avvicinare ulteriormente il circuito minorile a quello degli adulti”. Per la Ong i numeri parlano chiaro e raccontano una trasformazione profonda già in corso a causa delle politiche di questo governo: “Alla fine del 2022 (anno in cui Meloni è entrata in carica, ndr) negli Istituti penali per minorenni erano detenute 381 persone, ad agosto 2026 erano 550”.

“La logica – dichiara Susanna Marietti, coordinatrice nazionale e responsabile dell’osservatorio sulle carceri minorili di Antigone – sembra essere quella del ‘colpirne uno per educarne cento’. Ma la giustizia minorile non può essere usata come uno strumento di intimidazione collettiva”. Dura la reazione delle opposizioni che con il leader di M5s, Giuseppe Conte, arrivano a chiedere le dimissioni di Nordio. “Sentir parlare un ministro che parla di massicci arresti di giovani e di ampliare le carceri minorili vuol dire che non sei un politico e devi andare a casa”.

Per la deputata Pd Michela De Biase, capogruppo dem in commissione Infanzia e adolescenza, definisce le dichiarazioni del Guardasigilli “gravissime”: “Il governo getta la maschera, svela il vero progetto: per un giovane che sbaglia la risposta non è recuperarlo, ma rinchiuderlo in una cella. È una deriva pericolosissima, che stravolge la funzione rieducativa della giustizia minorile”.

Duro anche il commento del capogruppo di AVS in commissione Giustizia alla Camera Devis Dori: “Non è la prima volta che il ministro Nordio parla come fosse al bar, ci ha abituati a tutto. Stavolta, toccando il tema degli adolescenti, si è superato, ponendosi completamente fuori dallo spirito della Costituzione. Se per lui la detenzione dei minori è la soluzione significa che il suo ministero è completamente impotente di fronte anche alla esclalation di violenza che purtroppo vede coinvolti anche minori, se rinchiuderli nelle carceri per gli adulti, già sovraffollate, è la sua soluzione allora sembra proprio non aver capire le dinamiche carcerarie oltre ad aver rinunciato completamente alla loro educazione e al loro reinserimento”.