Silvana Saguto ha lasciato il carcere per la detenzione domiciliare. Sia pure in maniera provvisoria. L’ex presidente della sezione Misure di prevenzioni del tribunale di Palermo era reclusa a Rebibbia.
Il suo legale, Ninni Reina – si legge su Ansa.it – vedendosi respingere dal tribunale di Sorveglianza di Roma la concessione degli arresti in casa per scontare la pena, si è rivolto alla Cassazione. Qust’ultima ha annullato con rinvio la decisione dei magistrati della capitale e disposto una nuova udienza che dovrebbe essere fissata dal tribunale di sorveglianza di Palermo.
Condizioni di salute non compatibili con la detenzione
Nell’attesa l’ex giudice, radiata dalla magistratura, starà a casa, per via delle sue condizioni di salute, ritenute incompatibili col carcere e a causa dell’età avanzata, dato che ha superato i 70 anni.
La condanna
Saguto era stata condannata a 7 anni e 10 mesi nel 2023, nell’ambito di un processo con 12 imputati che, secondo la procura e i giudici di Caltanissetta, avrebbero gestito in maniera clientelare beni confiscati alla mafia, mettendo in piedi un vero e proprio sistema.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

