Siracusa, commercianti chiedono di essere coinvolti di più - QdS

Siracusa, commercianti chiedono di essere coinvolti di più

Luigi Solarino

Siracusa, commercianti chiedono di essere coinvolti di più

giovedì 10 Settembre 2020 - 00:00
Siracusa, commercianti chiedono di essere coinvolti di più

Si è parlato di mobilità, trasporti e parcheggi, delle strade del mare e del porto naturale più grande del Mediterraneo

Presso la sala verde di Palazzo Vermexio si è svolto un incontro tra il sindaco, Francesco Italia, ed una delegazione di Confcommercio Siracusa. Della delegazione guidata dal presidente, Elio Piscitello, facevano parte anche il presidente della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), Maurizio Filoramo, il presidente delle attività portuali, Francesco Diana, la presidente di Federazione moda Italia, Angela Tarascio, e il direttore, Francesco Alfieri.

I rappresentanti di Confcommercio hanno presentato al primo cittadino un documento, frutto di incontri preliminari tra le varie categorie che trasversalmente hanno manifestato le loro esigenze. Il presidente Piscitello ha sottolineato il grande bisogno che le categorie hanno di essere coinvolte preliminarmente in ogni decisione di settore al fine di arrivare sempre ad una sostanziale partecipazione democratica.

Piscitello ha dichiarato: “Noi siamo una reale e duratura risorsa del territorio poiché abbiamo una visione vissuta e studiata dei nostri settori e uno staff tecnico che lavora per i progetti e le soluzioni possibili. Auspichiamo un dialogo serio e fruttuoso con la pubblica amministrazione per avere un confronto che sia sostenuto dagli imprenditori della città”.

Il confronto ha preso il via dalla pulizia della città per giungere ad una campagna di sensibilizzazione per spiegare ancora meglio come fare la raccolta differenziata. Subito dopo il discorso si è incentrato sulla mobilità, i trasporti ed i parcheggi. I rappresentanti di Confcommercio hanno sottolineato che una Ztl può esistere alla sola condizione che vi siano dei servizi efficienti. Hanno fatto presente che l’area di via Elorina (ex aula bunker) e via Von Platen sono da ripristinare, così come sono da utilizzare le aree pubbliche come largo Sgarlata (Bosco Minniti), via piazza Armerina (Pizzuta) e vie limitrofe, nella zona alta della città. Hanno chiesto, inoltre, l’apertura di parcheggi e la costituzione di stalli per i bus navetta e i vettori disponibili, così da non congestionare l’ingresso verso Ortigia e di limitare il traffico veicolare. Per ogni parcheggio hanno suggerito di consentire gli stalli (4 stalli + 1 corso Gelone, già esistente, a servizio del parcheggio di piazza Adda) con corsa a tariffa concordata, la quale potrebbe essere anche rimborsata dai ristoranti o dalle attività commerciali in genere.

E’ stato anche richiesto di intervenire sulle strade del mare: imbarcadero Santa Lucia, Ortigia, Playa, Punta del Pero, Fanusa, Arenella, Fontane Bianche. Chiesto anche il treno del mare e uno scambio di vettori elettrici per evitare l’ingresso in Ortigia di camion, che consegnano alle aziende dell’isola, che, in questo caso, potrebbero fermarsi presso la stazione commerciale di via Columba.

Durante l’incontro si è parlato, anche, delle strategie da avviare per il porto naturale più grande del Mediterraneo, di sicurezza stradale e del controllo del territorio. Infine Confcommercio ha chiesto una maggiore pianificazione ed organizzazione delle aperture dei pubblici esercizi, specie in Ortigia. Il sindaco Italia, dopo aver ascoltato i vari interventi e letto il documento, ha condiviso “le esigenze dell’Associazione più rappresentativa d’Italia nel settore del commercio, turismo e servizi” e ha offerto “la massima disponibilità per poter collaborare in modo strutturato e continuativo”.

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