Siracusa, il Covid non ha fermato la tutela dei Beni culturali - QdS

Siracusa, il Covid non ha fermato la tutela dei Beni culturali

Luigi Solarino

Siracusa, il Covid non ha fermato la tutela dei Beni culturali

mercoledì 19 Maggio 2021 - 00:00

Presentato il bilancio delle attività svolte dai Carabinieri della sezione Tpc in piena pandemia: nel 2020 meno reati ma più operazioni di recupero, così si “protegge” il patrimonio della provincia

SIRACUSA – L’emergenza sanitaria non ha fermato l’attività svolta dalla Sezione dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale (T.P.C.) di Siracusa. Le misure contenitive adottate dalle autorità governative, nazionali e regionali, volte a limitare la capacità di movimento dei cittadini mediante la chiusura di tutti i luoghi della cultura, non hanno impedito al Comando T.P.C. di ridefinire il dispositivo di controllo, preventivo e repressivo, nel territorio aretuseo, adattandolo alle mutate condizioni contingenti. Infatti è stato incrementato il monitoraggio degli obiettivi culturali sensibili, in particolare musei, siti archeologici e luoghi di culto, e intensificato il controllo del commercio elettronico connesso al web.

Nel corso del 2020, nel territorio provinciale di Siracusa, si è evidenziata una sensibile diminuzione dei reati in danno del paesaggio e di quelli di ricettazione. Per contro, si è registrato l’incremento dei risultati operativi nei recuperi di beni antiquariali, archivistici e librari, reperti archeologici e opere d’arte contemporanea contraffatte. In tale contesto, la Sezione aretusea ha seguito due fondamentali direttrici d’azione: la preventiva (rappresentata dalle molteplici e sistematiche attività ispettive) e la repressiva (attraverso le indagini di polizia giudiziaria).

L’azione di prevenzione dei reati, condotta sempre in sinergia con i reparti territoriali dell’Arma, il Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania e la Soprintendenza, è stata attuata mediante l’esecuzione di 215 controlli finalizzati alle verifiche per la sicurezza degli obiettivi a rischio, nonché quelle a tutela dei vincoli paesaggistici e nei confronti dei beni culturali sottoposti ad accertamento fotografico. L’attività di individuazione dei soggetti operanti illegalmente nel settore e quella di recupero dei beni culturali illecitamente sottratti ha consentito di denunciare 21 persone per vari reati (principalmente ricettazione e furto), sequestrare 2.556 beni culturali illecitamente sottratti, per un ammontare stimato in 686.500 euro.

Tra le operazioni più significative, spicca l’attività d’indagine che, il 14 luglio 2020, ha permesso ai militari della Sezione Carabinieri T.P.C. di Siracusa di recuperare un dipinto olio su tavola, raffigurante “La consegna degli anelli al Doge”, realizzato dal pittore veneziano Vittore Carpaccio tra il XV e il XVI sec., del valore di mercato di 500.000 euro circa. Altre operazioni hanno consentito, il 22 aprile 2020, il recupero di due candelieri, con base in fusione barocca, rubati nel corso della stessa giornata dalla Chiesa “Maria Santissima dei Miracoli e dei Pericoli” presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa. L’8 giugno 2020, a Siracusa ed Avola sono stati posti sotto sequestro 187 beni, tra archivistici e librari. Il 12 settembre 2020 ad Avola sono stati recuperati due Sarcofagi in pietra arenaria, risalenti ad età greca compresa tra il V ed il III sec. a.C.. I preziosi manufatti, erano stati asportati dalla necropoli dell’antica polis Siceliota di Eloro. Il 29 settembre 2020 a Rosolini è stata rinvenuta e posta sotto sequestro un imponente struttura, ritenuta dagli archeologi una fattoria di età ellenistica (III sec. a.C.), ed individuato un soggetto che si era appropriato di oltre 2.000 reperti provocando l’irreversibile danneggiamento dell’antica struttura.

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