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Metropolitana di Catania, il cantiere Stesicoro – Aeroporto e quella “bomba pronta a esplodere”: la denuncia dei lavoratori

Metropolitana di Catania, il cantiere Stesicoro – Aeroporto e quella “bomba pronta a esplodere”: la denuncia dei lavoratori
Il sit-in dei lavoratori e dei sindacati. Foto di Giuliano Spina per QdS.it

Momento decisivo per una delle più importanti opere infrastrutturali in fase di realizzazione nel capoluogo etneo. Il 26 ottobre Ferrovia Circumetnea convoca un tavolo con i sindacati

Un cantiere fermo da un anno, con gravi ricadute negative per i lavoratori e per l’intera cittadinanza. Possono bastare queste parole per descrivere il leitmotiv del sit-in dei lavoratori della Cmc Spa, che si è svolto ieri mattina in via Giuseppe Di Gregorio, nei pressi del cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania.

Presenti al sit-in le sigle sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, che, per bocca dei loro rappresentanti, hanno denunciato i ritardi nei pagamenti degli stipendi, la mancanza di un cronoprogramma chiaro e credibile per la ripresa definitiva dei lavori, la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità lavorativa.

Metropolitana di Catania, il cantiere Stesicoro – Aeroporto e quella “bomba pronta a esplodere”: la denuncia dei lavoratori
Metropolitana di Catania, il cantiere Stesicoro – Aeroporto e quella “bomba pronta a esplodere”: la denuncia dei lavoratori
Metropolitana di Catania, il cantiere Stesicoro – Aeroporto e quella “bomba pronta a esplodere”: la denuncia dei lavoratori
Metropolitana di Catania, il cantiere Stesicoro – Aeroporto e quella “bomba pronta a esplodere”: la denuncia dei lavoratori
Metropolitana di Catania, il cantiere Stesicoro – Aeroporto e quella “bomba pronta a esplodere”: la denuncia dei lavoratori
Metropolitana di Catania, il cantiere Stesicoro – Aeroporto e quella “bomba pronta a esplodere”: la denuncia dei lavoratori

Metropolitana di Catania, sit-in dei lavoratori : “Siamo arrabbiati”

La partecipazione al sit-in di oggi è stata piuttosto elevata, come spiega il segretario provinciale della Fillea Cgil, Massimo Santonocito, intervenuto al QdS.it: “Le presenze sono ammontate al 97%, se non addirittura al 100%. La risposta dai partecipanti c’è stata e lì, un po’ più a sud di via Palermo e piazza Palestro, si trova la TBM che scava la galleria. La nostra rabbia ha una matrice di tipo lavorativo perché i ragazzi vanno a lavorare la mattina e non sanno quello che devono fare. Manca il grasso che deve aiutare la TBM a camminare e c’è stato un periodo in cui mancava pure l’acqua”.

Le ricadute sulla città e le preoccupazioni per i lavoratori

Come già accennato, la situazione non è preoccupante solo sotto il profilo occupazionale. “Si tratta di un’opera importante – prosegue Santonocito – perché è la tratta della metropolitana che deve condurre fino all’aeroporto, quindi diciamo che è una specie di bomba che potrebbe scoppiare a breve. A pagarne le conseguenze sono i lavoratori, ma più in generale tutta la città di Catania. I lavoratori arrivano la mattina e non sanno cosa fare perché non hanno direttive. A ciò si aggiunge anche il fatto che non hanno ricevuto la mensilità di settembre, come anche il fatto che non c’è stata mai puntualità nei pagamenti. La situazione è paradossale e senza la materia prima cosa fanno le maestranze per tutto l’orario di lavoro giornaliero? Si creano problemi anche a livello di ansia per loro”.

“Nessuna interlocuzione con i sindacati”

Le interlocuzioni con l’azienda sarebbero del tutto assenti, ma per fortuna non mancano con la Ferrovia Circumetnea: “Non c’è stata mai un’interlocuzione – conclude Santonocito – con Cmc Spa, che poi porta ancora il nome della vecchia cooperativa, ma effettivamente non c’entra nulla. Non abbiamo mai avuto risposte celeri, anche se tante problematiche di CMC sono scoppiate a livello nazionale. La situazione negli ultimi anni è addirittura peggiorata. La Ferrovia Circumetnea ci aveva promesso un tavolo, anche se oggi non era presente”.

Ed è notizia di queste ultime ore che, per le 15 di lunedì 26 ottobre, la Ferrovia Circumetnea ha convocato un tavolo con le organizzazioni sindacali.

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